Juve, i motivi dell’esonero di Allegri tutti i dettagli

Massimiliano Allegri non è più l’allenatore della Juventus. Due giorni dopo la conquista della Coppa Italia ai danni dell’Atalanta, il club bianconero ha scelto di interrompere il rapporto con il tecnico toscano. La decisione arriva dopo un vertice iniziato nel pomeriggio di venerdì nella sede della Vecchia Signora, e che ha visto coinvolto l’ormai ex tecnico, Giuntoli e i vertici del club. A due giornate dalla fine del campionato si interrompe così la seconda era di Allegri alla guida della Juventus, iniziata nel maggio del 2021 su precisa volontà di Andrea Agnelli.

 

Questo il comunicato del club: “La Juventus comunica di avere sollevato Massimiliano Allegri dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile. L’esonero fa seguito a taluni comportamenti tenuti durante e dopo la finale di Coppa Italia che la società ha ritenuto non compatibili con i valori della Juventus e con il comportamento che deve tenere chi la rappresenta. Si conclude un periodo di collaborazione, iniziato nel 2014, ripartito nel 2021 e terminato dopo le ultime 3 stagioni insieme con la Finale di Coppa Italia. La società augura a Massimiliano Allegri buona fortuna per i suoi progetti futuri”. Non resta adesso che scoprire ufficialmente chi guiderà Danilo e compagni negli ultimi due impegni della stagione al cospetto di Bologna e Monza. Secondo le ultime indiscrezioni, il traghettatore dovrebbe corrispondere al nome dell’ex difensore Paolo Montero,adesso alla guida della Primavera bianconera.

Come sottolineato dalla stessa Juventus nel comunicato, a pesare nella decisione sono stati gli atteggiamenti di Allegri nel finale e nel post-partita di Atalanta-Juventus: prima lo sfogo con tanto di espulsione a opera del fischietto Maresca, poi il danneggiamento del set fotografico dell’agenzia di stampa LaPresse e infine la minaccia al direttore di Tuttosport Guido Vaciago. Storia terminata quest’ultima, con comunicato congiunto pubblicato nel pomeriggio di venerdì.

 

 


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