
La Juventus prova a cambiare volto in vista della stagione 2026/2027. Dopo settimane dedicate soprattutto alle cessioni e alla ricerca delle risorse necessarie per operare, Giovanni Carnevali, Ricky Massara e Marco Ottolini stanno lavorando su diversi tavoli per costruire una squadra più fisica, esperta e adatta alle idee di Luciano Spalletti.
L’operazione che ha portato Tarik Muharemovic al Leeds ha garantito alla Juventus un incasso di circa 19 milioni di euro grazie alla percentuale sulla futura rivendita. Una somma importante, destinata a finanziare soprattutto l’arrivo di un nuovo portiere e di un centravanti strutturato.
Portiere: duello tra Dibu Martínez e Vicario
Il grande sogno per la porta continua a essere Emiliano “Dibu” Martínez. Il portiere argentino possiede esperienza, personalità e capacità di guidare la difesa, ma l’Aston Villa non sembra intenzionato a concedere sconti. La trattativa resta quindi complicata soprattutto dal punto di vista economico.
Per questo motivo la Juventus ha intensificato i contatti per Guglielmo Vicario. Il portiere del Tottenham sarebbe particolarmente apprezzato da Spalletti, che lo considera affidabile, bravo con i piedi e già perfettamente abituato al calcio italiano. In caso di mancato accordo per Martínez, Vicario potrebbe rapidamente diventare la prima scelta della dirigenza.
Difesa: Lucumí rimane il preferito
Per completare il reparto arretrato il nome più caldo resta quello di Jhon Lucumí. Il centrale colombiano del Bologna piace per la velocità, la forza nei duelli e la capacità di giocare in una linea difensiva alta.
La Juventus vorrebbe affiancarlo a Bremer oppure utilizzarlo come sostituto del brasiliano qualora arrivasse un’offerta importante. La concorrenza, soprattutto quella proveniente dall’Arabia Saudita, potrebbe però complicare l’operazione.
Tra le alternative viene seguito anche Fikayo Tomori, considerato un possibile obiettivo nel caso in cui il Milan aprisse alla cessione. Lucumí rimane comunque il profilo maggiormente gradito per rinforzare la difesa di Spalletti.
Centrocampo: Kessié per aumentare forza e inserimenti
Franck Kessié rappresenta una delle opportunità più interessanti del mercato bianconero. Il centrocampista ivoriano è disponibile a parametro zero dopo la conclusione della sua esperienza in Arabia Saudita.
La Juventus avrebbe avviato un dialogo con il suo entourage, proponendo un contratto con uno stipendio inferiore rispetto a quello percepito nelle ultime stagioni. Kessié porterebbe esperienza, fisicità, recupero del pallone e capacità di inserirsi nell’area avversaria.
Nel progetto di Spalletti potrebbe giocare accanto a Manuel Locatelli e Khéphren Thuram oppure diventare uno dei due centrocampisti davanti alla difesa nel 4-2-3-1. La trattativa dipenderà soprattutto dalla disponibilità del giocatore ad accettare la nuova politica salariale della Juventus.
Attacco: nuovo rilancio per Kolo Muani
Il grande obiettivo offensivo continua a essere Randal Kolo Muani. La Juventus starebbe preparando una nuova offerta al Paris Saint-Germain da circa 35 milioni di euro, ai quali potrebbero aggiungersi bonus e una percentuale sulla futura rivendita.
Il centravanti francese avrebbe già manifestato la volontà di tornare a Torino. La distanza tra domanda e offerta non è ancora completamente risolta, ma la dirigenza bianconera sembra pronta a compiere un ultimo sforzo per consegnare a Spalletti un attaccante veloce, fisico e capace di muoversi su tutto il fronte offensivo.
Pellegrino, il centravanti del presente e del futuro
Parallelamente alla trattativa per Kolo Muani, la Juventus continua a parlare con il Parma per Mateo Pellegrino. L’attaccante argentino viene considerato un investimento strategico: potrebbe inizialmente alternarsi con il centravanti titolare e crescere gradualmente sotto la guida di Spalletti.
I contatti tra le società stanno proseguendo, anche se devono ancora essere definite la valutazione e la formula dell’operazione. La Juventus vorrebbe evitare una spesa immediata troppo elevata, magari inserendo bonus o una parte variabile legata al rendimento del giocatore. (
Sorloth e Balogun restano le alternative
Qualora l’operazione Kolo Muani non dovesse concludersi, la Juventus potrebbe tornare su Alexander Sorloth. L’attaccante norvegese garantirebbe centimetri, forza fisica e presenza dentro l’area di rigore.
Un altro nome valutato è quello di Folarin Balogun, profilo più rapido e mobile. Le due piste vengono considerate alternative a Kolo Muani, mentre Pellegrino potrebbe arrivare indipendentemente come secondo centravanti della nuova rosa.
Ekhator, il primo investimento per l’attacco
Tra i nuovi volti già arrivati c’è Jeff Ekhator, acquistato dal Genoa. Il giovane attaccante rappresenta un investimento per il futuro e potrebbe essere valutato durante la preparazione estiva prima di decidere se confermarlo nella rosa principale oppure permettergli di giocare con maggiore continuità altrove.
La possibile formazione della Juventus 2026/2027
Con la conclusione delle principali trattative, Spalletti potrebbe schierare la squadra con il 4-2-3-1:
Vicario o Dibu Martínez; Kalulu, Bremer, Lucumí, Cambiaso; Locatelli, Kessié; Conceição, Yildiz, McKennie; Kolo Muani.
Dalla panchina Pellegrino rappresenterebbe l’alternativa al centravanti francese, mentre Thuram garantirebbe energia e fisicità a centrocampo. Ekhator completerebbe il reparto offensivo come giovane da far crescere.
Una seconda soluzione potrebbe essere il 4-3-3:
Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí, Cambiaso; Kessié, Locatelli, Thuram; Conceição, Kolo Muani, Yildiz.
Una Juventus più fisica e competitiva
Il progetto della nuova Juventus appare chiaro: aumentare esperienza e personalità in porta, velocità in difesa, forza a centrocampo e peso offensivo. Martínez o Vicario, Lucumí, Kessié, Kolo Muani e Pellegrino rappresentano i principali tasselli della rivoluzione immaginata dalla dirigenza.
Non tutti gli obiettivi potranno necessariamente arrivare, perché alcune trattative sono alternative e diverse operazioni dipenderanno dalle cessioni. Tuttavia, completando almeno quattro di questi acquisti, Spalletti potrebbe avere a disposizione una Juventus più equilibrata, profonda e pronta a tornare a competere concretamente per lo Scudetto.