
Il mercato estivo 2026 della Juventus si è chiuso con due operazioni arrivate proprio sul gong: Pape Matar Sarr dal Tottenham e Nick Woltemade dal Newcastle. Due innesti che hanno completato una campagna acquisti nella quale il club bianconero ha lavorato praticamente in ogni reparto.
La Juventus ha cambiato parecchio rispetto alla squadra della stagione precedente. La porta è stata ridisegnata, la difesa ha aggiunto un nuovo centrale, il centrocampo ha guadagnato una soluzione fisica come Sarr e l’attacco è stato completamente ripensato.
Porta: Vicario e Grabara
Uno dei primi interventi ha riguardato i portieri.
La Juventus ha preso Guglielmo Vicario dal Tottenham con la formula del prestito fino al 30 giugno 2027. Il portiere italiano arriva dopo 117 presenze con il club londinese e l’esperienza maturata anche in Serie A con Empoli e altre squadre.
A lui si è aggiunto Kamil Grabara, arrivato dal Wolfsburg in prestito.
La società ha quindi deciso di avere due alternative di livello, mentre Michele Di Gregorio è stato ceduto in prestito al Bournemouth e Mattia Perin è passato al Palermo.
Difesa: Lucumí e Çelik
In difesa il colpo principale è stato Jhon Lucumí dal Bologna.
Il colombiano porta esperienza nel campionato italiano e va ad aggiungersi a Bremer, Kalulu, Gatti, Kelly e Cambiaso.
È arrivato anche Zeki Çelik, svincolato dalla Roma. La Juventus ha provato fino alle ultime ore a intervenire ulteriormente sulla fascia sinistra, ma la mancata cessione di Juan David Cabal all’Atalanta ha fatto saltare l’operazione Nicolas Tagliafico.
Una delle situazioni più curiose dell’estate: Tagliafico sembrava vicino a Torino, ma alla fine il domino non è partito.
Centrocampo: il volto nuovo è Sarr
Pape Matar Sarr rappresenta uno degli ultimi movimenti della sessione.
Il senegalese è arrivato dal Tottenham e ha alle spalle oltre 100 presenze in Premier League. Con gli Spurs ha conquistato anche l’Europa League 2024/25, mentre con il Senegal ha vinto la Coppa d’Africa nel 2022.
La sua caratteristica principale è la combinazione tra fisicità, dinamismo e capacità di partecipare a entrambe le fasi.
Per Luciano Spalletti significa avere una soluzione diversa nel centrocampo.
La Juventus ha anche riaccolto Douglas Luiz dopo il prestito all’Aston Villa e Nico Gonzalez dopo l’esperienza all’Atletico Madrid, mentre Arthur è stato risolto contrattualmente.
Attacco: Kolo Muani e Woltemade
È probabilmente il reparto che ha fatto discutere di più.
La Juventus ha puntato nuovamente su Randal Kolo Muani, questa volta per un trasferimento definitivo dal Paris Saint-Germain. Il francese rappresenta una delle scommesse più importanti della nuova stagione.
È arrivato anche Kerim Alajbegovic, giovane talento offensivo, mentre Jeff Ekhator è stato acquistato dal Genoa.
Poi, nell’ultimo giorno, è arrivato Nick Woltemade.
Il tedesco classe 2002 passa dal Newcastle alla Juventus in prestito fino al 30 giugno 2027. Prima del trasferimento in Premier League aveva vissuto una stagione straordinaria allo Stoccarda, con 18 gol in 36 partite e la vittoria della Coppa di Germania. Con il Newcastle ha invece raccolto 53 presenze, 11 gol e 6 assist.
Il suo arrivo è particolarmente interessante per Spalletti: 1,98 metri di altezza, ma caratteristiche tecniche che gli permettono di muoversi anche lontano dall’area.
Le uscite: addio a Vlahovic e David
Il mercato della Juventus non è stato fatto soltanto di acquisti.
Dusan Vlahovic ha lasciato Torino a parametro zero e si è trasferito al Besiktas. Un epilogo che chiude una storia iniziata nel gennaio 2022 con un investimento molto importante.
Anche Jonathan David ha salutato la Juventus, trasferendosi all’Atletico Madrid in prestito con diritto di riscatto.
Loïs Openda, riscattato dal Lipsia, è stato immediatamente girato in prestito al Lione. Una situazione piuttosto particolare, considerando l’investimento effettuato sul giocatore nella precedente sessione.
Sono usciti anche Filip Kostic, Arthur, Juan David Rouhi, Vasilije Adzic, João Mário, Fabio Miretti, Di Gregorio e Perin, con formule differenti tra prestiti, rescissioni e trasferimenti definitivi.
La Juventus dopo il mercato
La fotografia finale è quella di una squadra profondamente modificata.
Tra i nuovi arrivi figurano Vicario, Grabara, Lucumí, Çelik, Kolo Muani, Alajbegovic, Ekhator, Pape Matar Sarr e Nick Woltemade, oltre ai riscatti di alcuni giocatori già presenti nella rosa.
Spalletti ha quindi a disposizione una rosa con più alternative e soprattutto con caratteristiche differenti rispetto alla passata stagione.
La domanda vera, però, arriva adesso.
Il mercato può essere valutato soltanto fino a un certo punto. Vicario dovrà dimostrare di poter diventare una certezza tra i pali. Lucumí dovrà inserirsi nella difesa. Sarr dovrà adattarsi alla Serie A. Kolo Muani dovrà finalmente trovare continuità. E Woltemade dovrà dimostrare che il suo talento visto in Germania può funzionare anche a Torino.
Il giudizio sul mercato della Juventus
A conti fatti, il mercato bianconero merita un 7,5/10.
La società ha affrontato molti dei problemi della rosa e ha dato a Spalletti giocatori con caratteristiche diverse. Il reparto offensivo appare più vario, la porta è stata completamente rinnovata e la difesa ha ricevuto un rinforzo importante.
Resta qualche interrogativo sulle uscite e sulla gestione di alcuni giocatori rimasti fuori dal progetto.
La Juventus ha comunque chiuso il mercato con una rosa molto diversa da quella che aveva iniziato l’estate.
Adesso non ci sono più trattative a cui aggrapparsi.
C’è il campo.
E quello, come sempre, presenta il conto.