
Il mercato della Juventus è ufficialmente terminato. L’ultima giornata ha regalato due operazioni importanti con gli arrivi di Nick Woltemade e Pape Matar Sarr, mentre Jonathan David ha lasciato Torino per trasferirsi in prestito all’Atletico Madrid.
È stato un mercato particolare per la Juventus. La società ha dovuto costruire una squadra nuova in una stagione senza Champions League, con Luciano Spalletti chiamato a riportare il club ai vertici del campionato e a competere in Europa League.
Alla fine sono arrivati diversi giocatori, ma sono rimaste anche alcune domande.
Woltemade, il colpo dell’ultimo giorno
L’operazione più curiosa è probabilmente quella di Nick Woltemade.
Il centravanti tedesco è arrivato dal Newcastle in prestito fino al 30 giugno 2027. Prima del trasferimento in Premier League aveva lasciato il segno allo Stoccarda con 18 gol in 36 presenze, mentre con il Newcastle ha raccolto 11 reti e 6 assist in 53 presenze complessive.
La Juventus lo ha scelto per dare fisicità e presenza all’attacco. Una scelta che arriva dopo l’uscita di Jonathan David e con un reparto offensivo che aveva bisogno di nuove soluzioni.
Il prestito rappresenta anche una formula relativamente prudente: la Juventus può valutare il giocatore durante la stagione senza impegnarsi immediatamente in un acquisto definitivo.
Sarr per il centrocampo
Sempre nell’ultima giornata di mercato è arrivato Pape Matar Sarr dal Tottenham.
Il centrocampista senegalese completa un reparto nel quale Spalletti avrà bisogno di diverse alternative, soprattutto considerando l’infortunio di Khéphren Thuram.
La Juventus ha quindi cercato caratteristiche diverse rispetto alla scorsa stagione, puntando su maggiore fisicità e possibilità di variare l’assetto del centrocampo.
Lucumi, un rinforzo importante per la difesa
Uno degli acquisti più interessanti dell’estate è Jhon Lucumi.
Il difensore colombiano è arrivato dal Bologna a titolo definitivo e ha firmato con la Juventus fino al 30 giugno 2030. In quattro stagioni in Serie A ha totalizzato 152 presenze con il Bologna, maturando anche esperienza in Champions League.
È un acquisto che ha una logica precisa: aumentare le alternative al centro della difesa e aggiungere un giocatore già abituato al calcio italiano.
Celik e gli altri movimenti
La Juventus ha inserito anche Zeki Celik. L’esterno turco ha firmato fino al 30 giugno 2029 dopo le esperienze con Lille e Roma.
Tra le altre operazioni spicca la conferma a titolo definitivo di Jérémie Boga e l’inserimento di giovani come Alajbegovic.
La società ha lavorato quindi su più reparti, cercando di costruire una rosa più adatta alle idee di Spalletti.
Le cessioni: il caso Jonathan David
Sul fronte delle uscite, una delle operazioni più significative è stata quella di Jonathan David.
L’attaccante è stato ceduto in prestito all’Atletico Madrid proprio nell’ultima giornata di mercato. La Juventus ha quindi cambiato nuovamente volto al proprio attacco.
Anche altri giocatori hanno lasciato Torino con formule diverse, spesso attraverso prestiti o cessioni definitive. Tra le operazioni ufficiali figurano anche quelle relative a Joao Mario, Adzic, Openda, Miretti e Perin.
Il dato che colpisce è proprio questo: la Juventus ha modificato parecchio la rosa senza riuscire a incassare cifre paragonabili alla quantità di denaro investita.
Quanto ha speso la Juventus?
Secondo l’analisi di Black & White & Read All Over, la Juventus ha chiuso il mercato con circa 164,35 milioni di euro di spesa, seconda in Serie A per investimenti, mentre gli incassi dalle cessioni sono stati circa 26,5 milioni.
È un dato che racconta bene la strategia scelta dalla società.
La Juventus ha investito molto per costruire una rosa competitiva, accettando però un saldo di mercato decisamente negativo.
In una stagione senza Champions League è una scelta che porta con sé qualche rischio.
Il problema degli infortuni
Il giudizio sul mercato deve tenere conto anche di quello che è successo dopo gli acquisti.
L’infortunio di Khéphren Thuram ha tolto a Spalletti un elemento importante del centrocampo. Anche Kenan Yildiz è finito ai box e la sua assenza pesa soprattutto sulla qualità offensiva.
La Juventus ha quindi chiuso il mercato con una rosa numericamente importante, ma deve già fare i conti con diverse assenze.
La lista UEFA per l’Europa League comprende 22 giocatori nella Lista A e 6 nella Lista B. Yildiz è stato inserito nella Lista B.
Il mercato reparto per reparto
Portieri: 8
L’arrivo di Kamil Grabara e la presenza di Emiliano Vicario danno nuove alternative tra i pali. La partenza di Di Gregorio in prestito al Bournemouth e quella di Perin al Palermo hanno cambiato completamente le gerarchie.
Difesa: 8
Qui la Juventus sembra aver fatto un lavoro interessante. Lucumi aggiunge esperienza, Celik offre una soluzione sulla fascia e il reparto può contare su Bremer, Gatti, Kalulu, Kelly e Cambiaso.
Centrocampo: 7
È probabilmente il reparto più difficile da giudicare.
Locatelli, Koopmeiners, Douglas Luiz e McKennie rappresentano la base, mentre Sarr è arrivato proprio sul gong. L’infortunio di Thuram pesa però parecchio.
Attacco: 7
Kolo Muani è stato riscattato definitivamente dal PSG, Boga è stato confermato e Woltemade rappresenta la novità dell’ultimo giorno.
Ma la partenza di David e gli infortuni di alcuni giocatori offensivi lasciano ancora qualche interrogativo.
Il voto finale al mercato della Juventus
Voto: 7/10
Il mercato merita una valutazione positiva, ma non pienamente convincente.
La Juventus ha speso molto e ha cercato di correggere diversi problemi della rosa. Lucumi sembra un investimento sensato, Woltemade può diventare una sorpresa interessante e Sarr offre una soluzione in più a centrocampo.
Il punto interrogativo riguarda soprattutto l’attacco e la gestione degli investimenti. Spendere oltre 160 milioni e incassarne poco più di 26 significa aver scelto una strategia molto aggressiva.
Adesso la parola passa al campo.
Spalletti ha una squadra profondamente cambiata rispetto all’inizio dell’estate. Il vero voto al mercato, probabilmente, arriverà tra qualche mese, quando si vedrà se questi nuovi giocatori avranno trasformato gli investimenti della società in punti, gol e qualificazione alla prossima Champions League.
Per ora, 7.