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La Juventus non può permettersi passi falsi. Questa sera, giovedì 17 settembre, i bianconeri debuttano nella League Phase di Europa League affrontando il NEC Nijmegen all’Allianz Stadium. Fischio d’inizio alle ore 21:00.

Dopo la sconfitta per 3-2 rimediata domenica sul campo del Sassuolo, la squadra di Luciano Spalletti è chiamata a reagire immediatamente. L’Europa League arriva quindi nel momento giusto per provare a cambiare l’inerzia, ma anche in una serata nella quale la Juventus dovrà evitare cali di concentrazione.

Juventus, contro il NEC serve una risposta

Il risultato contro il Sassuolo ha lasciato diversi interrogativi, soprattutto per il modo in cui la Juventus ha gestito alcuni momenti della partita. Spalletti ha parlato alla vigilia della sfida europea della necessità di migliorare compattezza, lettura delle situazioni e ritmo mentale.

Il NEC, almeno sulla carta, non è l’avversario che può permettere alla Juventus di giocare una partita distratta. La formazione olandese ha chiuso al terzo posto l’ultima Eredivisie e nella scorsa stagione ha fatto registrare numeri importanti per recuperi offensivi e pressione alta. Il dato sul PPDA, 9.3, racconta una squadra abituata ad andare a cercare l’avversario.

Ecco perché il primo errore potrebbe costare caro.

L’esordio europeo vale più dei tre punti

La Juventus deve partire con il piede giusto anche per costruire il proprio percorso nella nuova League Phase. Non ci sono più le vecchie dinamiche del girone classico: ogni partita pesa sulla classifica generale e ogni punto può diventare importante nel percorso verso la fase successiva.

Spalletti lo ha detto chiaramente alla vigilia: contro il NEC bisognerà dimostrare di essere la Juventus. Il tecnico ha anche sottolineato la qualità della proposta della squadra di Dick Schreuder, evidenziando la capacità degli olandesi di creare gioco e segnare con continuità.

La parola d’ordine, quindi, è attenzione.

Possibili cambi, ma senza perdere equilibrio

Il tecnico bianconero dovrebbe effettuare alcune rotazioni. Tra le ipotesi della vigilia c’è anche il ritorno della difesa a tre, con Gatti candidato a una maglia da titolare. McKennie è pronto a rientrare, mentre Sarr e Woltemade potrebbero trovare spazio dall’inizio.

Cambiare uomini non dovrà significare perdere identità.

La Juventus avrà bisogno di gestire bene il pallone, evitare di concedere ripartenze semplici e soprattutto mantenere alta la concentrazione anche quando la partita sembrerà sotto controllo.

Il NEC può creare problemi

Il precedente europeo tra Juventus e NEC non esiste: sarà il primo confronto ufficiale tra le due squadre. Gli olandesi arrivano a Torino con una squadra che ha caratteristiche precise e una particolare propensione alla pressione.

Spalletti lo sa e ha messo in guardia i suoi: se la Juventus non avrà il giusto approccio mentale, la partita potrebbe diventare complicata.

È proprio questo il punto. L’obiettivo non deve essere semplicemente cancellare la sconfitta di Reggio Emilia. La Juventus deve trasformare quella serata in una lezione e mostrare già contro il NEC una reazione concreta.

Juventus-NEC, una serata da affrontare con la testa giusta

All’Allianz Stadium servirà una Juventus concentrata dal primo all’ultimo minuto. L’esordio in Europa League non concede molto spazio agli esperimenti sul piano dell’atteggiamento.

Il NEC arriverà a Torino per giocarsi le proprie possibilità e proverà a mettere pressione ai bianconeri. La Juventus dovrà rispondere con personalità, senza farsi trascinare dalla fretta.

Dopo il ko contro il Sassuolo, la squadra di Spalletti ha subito l’occasione per voltare pagina.

Questa volta, sbagliare l’approccio potrebbe costare molto più di una semplice brutta serata.

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