
La Juventus potrebbe avere una risorsa importante già sotto gli occhi, ma lontano dalla Continassa. Una parte del futuro mercato bianconero potrebbe infatti dipendere dalla valorizzazione dei giocatori oggi in prestito e dalle operazioni concluse nelle ultime stagioni con clausole e percentuali sulla futura rivendita.
Il quadro comprende nomi molto diversi tra loro: Jonathan David, Loïs Openda, Vasilije Adzic, Adin Licina e Fabio Miretti. A questi si aggiunge Kaio Jorge, ormai lontano da Torino ma ancora legato alla Juventus attraverso una percentuale sulla sua eventuale futura cessione.
Jonathan David, possibile entrata da 25 milioni
Uno dei casi più interessanti riguarda Jonathan David. L’attaccante canadese è stato trasferito all’Atletico Madrid con una formula che prevede un diritto di riscatto da 25 milioni di euro.
Per la Juventus si tratta di una situazione particolare, perché David era arrivato a parametro zero. Un eventuale riscatto da parte del club spagnolo potrebbe quindi trasformarsi in un’entrata significativa per le casse bianconere.
La sua esperienza a Madrid sarà quindi da seguire anche in chiave economica, oltre che sportiva.
Openda, l’obiettivo è recuperare valore
Diverso il discorso relativo a Loïs Openda.
Il belga è passato al Lione in prestito per 3,5 milioni di euro fino al 30 giugno 2027. La Juventus punta soprattutto sulla possibilità che l’attaccante ritrovi continuità e rendimento in Francia, aumentando nuovamente la propria valutazione sul mercato.
Dopo una stagione con 34 presenze e 2 gol in bianconero, Openda ha ora l’occasione di rilanciarsi. Una buona annata al Lione potrebbe rendere più semplice trovare una soluzione definitiva nella prossima estate.
Adzic, il talento che può cambiare i piani
Il nome di Vasilije Adzic merita un capitolo a parte.
Il montenegrino è stato mandato al Sassuolo in prestito oneroso per 500 mila euro, con diritto di riscatto fissato a 12 milioni e una contro-opzione a favore della Juventus da 1,7 milioni.
Il punto interessante è soprattutto sportivo. Adzic sta trovando spazio e continuità, elementi che possono incidere sulla sua valutazione.
Per la Juventus si aprono quindi due strade: incassare attraverso il riscatto oppure valutare il ritorno del giocatore a Torino. In entrambi i casi, la stagione al Sassuolo può avere un peso importante.
Licina, investimento da proteggere
Adin Licina rappresenta invece un progetto a più lungo termine.
Il classe 2007 è stato ceduto in prestito secco alla Cremonese per la stagione 2026/27. La Juventus ha scelto di mantenere il controllo del cartellino, evitando di inserire un diritto di riscatto nell’operazione.
La scelta permette al giovane talento di misurarsi con il calcio professionistico senza perdere il legame con il club bianconero.
Le prestazioni in Serie B saranno decisive per capire quale potrà essere il suo prossimo passo: rientro alla Juventus oppure una futura operazione sul mercato.
Miretti, esperienza al Besiktas
Anche Fabio Miretti rientra nella lista dei giocatori che possono generare valore.
Il centrocampista classe 2003 è passato al Besiktas in prestito fino al 30 giugno 2027. La Juventus ha così scelto di affidargli una nuova esperienza internazionale dopo il percorso completato tra settore giovanile, Next Gen e prima squadra.
Miretti ha già collezionato 106 presenze complessive con la Juventus e ora può aumentare il proprio bagaglio giocando in Turchia.
Il suo rendimento sarà importante anche per determinare il valore dell’operazione futura.
Kaio Jorge e quella percentuale ancora nelle mani della Juve
C’è poi un caso particolare: Kaio Jorge.
Il brasiliano non fa più parte della rosa juventina, ma il club bianconero ha mantenuto una percentuale sulla futura rivendita. Questo significa che un eventuale trasferimento importante dal Cruzeiro verso un’altra società potrebbe generare un’entrata anche per la Juventus.
È una voce impossibile da contabilizzare oggi come denaro certo. Dipende dal futuro del giocatore e dall’eventuale offerta che potrebbe arrivare al Cruzeiro.
Un tesoretto ancora tutto da costruire
La Juventus non può considerare queste operazioni come milioni già disponibili sul conto. Sono valori potenziali, legati alle prestazioni dei giocatori, alle decisioni dei club che li hanno accolti e alle future trattative.
Il dato interessante è un altro: la rosa bianconera non comprende soltanto i giocatori presenti a Torino.
Una parte del patrimonio juventino si trova oggi a Madrid, Lione, Sassuolo, Cremona e Istanbul. Alcuni di questi giocatori potrebbero rientrare alla base, altri potrebbero essere riscattati o ceduti definitivamente.
È una sorta di mercato parallelo che la Juventus dovrà gestire nei prossimi mesi. E la prossima estate potrebbe dire quanto questo patrimonio sarà realmente trasformabile in risorse per la nuova squadra di Luciano Spalletti.