La tifoseria organizzata della Juventus alza la voce dopo i provvedimenti legati agli episodi verificatisi prima del derby contro il Torino dello scorso 24 maggio. La Curva Sud bianconera ha scelto di manifestare il proprio dissenso, contestando la gestione dell’ordine pubblico e le misure adottate nei confronti di diversi sostenitori.
La protesta è destinata a proseguire anche all’Allianz Stadium. In occasione di Juventus-Lazio, in programma domenica 18 ottobre, i gruppi organizzati hanno annunciato che resteranno fuori dallo stadio, rinunciando a occupare il settore tradizionalmente riservato al tifo più caldo.
Juventus, nel mirino i provvedimenti dopo il derby di Torino
Al centro della vicenda ci sono gli scontri avvenuti il 24 maggio, prima della partita tra Torino e Juventus. Gli incidenti hanno coinvolto alcuni sostenitori delle due squadre e hanno portato all’adozione di provvedimenti da parte delle autorità.
I gruppi della Curva Sud ritengono che le misure prese nei confronti dei tifosi bianconeri siano eccessive rispetto alle responsabilità contestate. La loro posizione riguarda soprattutto le modalità con cui è stata gestita la situazione prima dell’incontro e la necessità, a loro giudizio, di verificare tutte le circostanze che hanno contribuito agli episodi.
Tra i temi sollevati dai sostenitori juventini figura anche il ferimento di Marco Basoccu, colpito alla testa da un lacrimogeno durante i disordini. Un episodio che ha alimentato le polemiche sulla gestione dell’ordine pubblico.
Le accuse e le valutazioni espresse dai gruppi rappresentano la loro posizione sulla vicenda, mentre l’accertamento delle singole responsabilità resta affidato alle autorità competenti.
La Curva Sud chiede chiarezza e contesta quella che considera una punizione collettiva
La protesta non riguarda soltanto le sanzioni successive al derby. I rappresentanti del tifo organizzato chiedono che vengano esaminate tutte le responsabilità, comprese quelle relative alla gestione dei movimenti delle tifoserie e agli interventi effettuati dalle forze dell’ordine.
I sostenitori bianconeri respingono l’idea che le conseguenze della giornata debbano ricadere esclusivamente sulle persone individuate dalle indagini. La richiesta, secondo quanto espresso durante la manifestazione, è quella di ottenere maggiore chiarezza sui fatti e un trattamento proporzionato alle responsabilità individuali.
Un altro elemento della contestazione riguarda il rapporto con la società Juventus. I gruppi lamentano una vicinanza ritenuta insufficiente da parte del club in una fase delicata per il tifo organizzato.
Juventus-Lazio, lo sciopero del tifo all’Allianz Stadium
La decisione di non entrare allo stadio contro la Lazio rappresenta il segnale più evidente della protesta. I gruppi della Curva Sud hanno scelto di utilizzare l’assenza dagli spalti come forma di dissenso, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle questioni sollevate.
La manifestazione organizzata davanti al settore bianconero si è svolta con striscioni, bandiere, cori e tamburi. Secondo le ricostruzioni disponibili, l’iniziativa si è conclusa senza nuovi incidenti.
La partita del 18 ottobre potrebbe quindi presentare un’atmosfera diversa dal solito sugli spalti dell’Allianz Stadium. L’assenza del tifo organizzato rischia di farsi sentire, mentre la squadra di Luciano Spalletti sarà chiamata a concentrarsi sul campo.
Il messaggio dei tifosi bianconeri
Il senso della protesta è racchiuso nella scelta di trasformare il silenzio in uno strumento di contestazione. I gruppi organizzati vogliono far sentire il proprio dissenso attraverso la mancata presenza allo stadio, chiedendo che la vicenda venga affrontata senza generalizzazioni.
Per la Juventus si apre così una settimana caratterizzata non soltanto dall’attesa per la sfida contro la Lazio, ma anche da una questione che coinvolge il rapporto tra il club, la tifoseria organizzata e le istituzioni.
La posizione dei gruppi è chiara: chiedono che vengano accertate le responsabilità individuali e contestano i provvedimenti che giudicano sproporzionati. La protesta annunciata per Juventus-Lazio porterà questa frattura direttamente sugli spalti dell’Allianz Stadium.