
La Juventus entra nella fase finale del mercato estivo con una rosa che ha già cambiato volto, ma con alcuni tasselli ancora da sistemare. Dopo il ritorno di Randal Kolo Muani e l’arrivo di Kerim Alajbegovic, la dirigenza bianconera continua a lavorare soprattutto per la porta e la difesa. Sullo sfondo resta anche la ricerca di un altro giocatore offensivo.
Luciano Spalletti, dopo le ultime amichevoli, ha chiarito che la società ha le idee precise sulle prossime mosse. Il tecnico ha anche ridimensionato l’idea della necessità assoluta di un centravanti capace di segnare 20 gol: secondo Spalletti, la Juventus dovrà distribuire maggiormente i gol tra i giocatori offensivi.
Kolo Muani, il grande ritorno
Il volto più importante dell’attacco è Randal Kolo Muani. Il francese è tornato alla Juventus dopo una lunga trattativa con il Paris Saint-Germain e ha già iniziato a lavorare con il gruppo di Spalletti.
Il suo ritorno cambia parecchio le prospettive del reparto offensivo. Dopo le partenze e le situazioni ancora da definire, Kolo Muani rappresenta una delle poche certezze davanti. Contro l’Inter ha dato subito segnali interessanti, confermando perché la Juventus abbia insistito così tanto per riportarlo a Torino.
Lucumì, il nome caldo per la difesa
Per la difesa il nome più insistente è quello di Jhon Lucumì.
Il colombiano del Bologna avrebbe già dato la propria disponibilità alla Juventus, arrivando anche a un’intesa personale con i bianconeri. Ora il problema è trovare l’accordo tra i due club. La Juventus sta valutando l’inserimento di Juan David Cabal nell’operazione per abbassare l’esborso economico.
La trattativa, però, non è ancora chiusa. Nelle ultime ore sono emersi anche interessamenti di altri club e la Juventus dovrà accelerare se vuole evitare che l’affare si complichi.
Portiere: Suzuki torna favorito
La questione del portiere rimane probabilmente quella più delicata.
Zion Suzuki è tornato fortemente nei pensieri della Juventus. Il Paris Saint-Germain sta trattando con il Parma per acquistare il portiere giapponese e l’ipotesi al vaglio è quella di un successivo prestito a Torino. Il PSG sarebbe disposto a investire una cifra vicina ai 35 milioni di euro, bonus compresi.
La situazione è particolare: la Juventus potrebbe ottenere il giocatore senza dover sostenere direttamente l’investimento iniziale del PSG.
Nel frattempo resta aperta anche la pista che porta a Guglielmo Vicario. Il problema della porta, però, non può essere trascinato troppo a lungo. La prestazione di Michele Di Gregorio contro l’Inter ha riacceso le discussioni sulla necessità di intervenire in quel ruolo.
E in attacco?
Qui il quadro è decisamente più incerto.
Joshua Zirkzee continua a essere accostato alla Juventus. Il suo nome è considerato interessante per le caratteristiche tecniche e per la possibilità di dare a Spalletti un giocatore capace di muoversi tra le linee.
La Juventus, però, non sembra intenzionata a fare follie. Dopo l’investimento per Kolo Muani, la strategia indicata dalla società è quella di cercare formule sostenibili, prestiti e opportunità di mercato.
Resta poi il caso Jonathan David. Il canadese è ancora al centro di indiscrezioni sul futuro, mentre il reparto offensivo dovrà essere valutato anche alla luce delle possibili uscite.
Kessié e il centrocampo
A centrocampo resta viva la pista Franck Kessié.
Le ultime indiscrezioni parlano di un interesse della Juventus per l’ivoriano a parametro zero, mentre sono state smentite le voci di un possibile interesse del Real Madrid per Manuel Locatelli.
Spalletti sembra quindi orientato a completare la rosa senza stravolgere il centrocampo già a disposizione.
Le prossime settimane saranno decisive
Al 9 agosto la fotografia del mercato juventino è abbastanza chiara.
Kolo Muani è già a Torino e rappresenta il principale punto di riferimento dell’attacco. Alajbegovic è un’altra delle novità della rosa. Lucumì è il nome più caldo per la difesa, mentre Suzuki rappresenta una soluzione concreta per il futuro della porta. Zirkzee rimane una possibilità per l’attacco.
Il mercato bianconero, però, non è ancora finito.
La Juventus dovrà capire se riuscirà a chiudere rapidamente per Lucumì e Suzuki e, soprattutto, se ci sarà spazio economico per un’altra operazione offensiva. Il calendario non aspetta: la Serie A 2026/27 è ormai alle porte e Spalletti vuole arrivare alla prima giornata con una rosa il più possibile definita.
A Torino, insomma, il telefono della dirigenza continua a squillare. E agosto è appena entrato nella sua parte più interessante.