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La Juventus prende forma. L’arrivo ormai vicino di Jhon Lucumí dal Bologna aggiunge un altro tassello alla difesa, mentre Kolo Muani è diventato il riferimento offensivo su cui Luciano Spalletti può costruire il reparto avanzato. A loro si aggiunge anche Mehmet Çelik, arrivato per aumentare le soluzioni sulla fascia destra.

Le indicazioni delle ultime settimane portano verso un 4-2-3-1, modulo già indicato tra le ipotesi principali per la Juventus 2026/27. In questa struttura Lucumí potrebbe affiancare Bremer al centro della difesa, mentre Çelik potrebbe giocarsi il posto da titolare sulla destra.

Lucumí e Bremer: la nuova coppia centrale

Se il trasferimento verrà completato, Lucumí potrebbe diventare immediatamente uno dei candidati principali per un posto da titolare.

Il colombiano è mancino e può giocare sul centrosinistra. La presenza di Bremer al suo fianco permetterebbe a Spalletti di avere una coppia con caratteristiche complementari.

La possibile linea difensiva potrebbe quindi essere:

Çelik – Bremer – Lucumí – Cambiaso

Una soluzione interessante anche per la costruzione dal basso, con Lucumí chiamato a impostare da sinistra e Bremer più libero di aggredire gli attaccanti avversari.

La Juventus, del resto, considera Lucumí un rinforzo destinato ad avere un ruolo importante nel progetto. Le ultime indiscrezioni parlano di un’operazione intorno ai 20 milioni di euro e di un accordo ormai vicino alla conclusione.

Çelik può diventare il terzino destro

L’arrivo di Çelik offre a Spalletti una soluzione specifica sulla fascia destra.

Durante la tournée estiva il turco è già stato utilizzato in quel ruolo e ha mostrato di poter garantire fisicità e attenzione nella fase difensiva. Contro il Chelsea, per esempio, è stato schierato inizialmente come terzino sinistro in una formazione sperimentale, a conferma della sua duttilità.

Nella formazione ideale, però, potrebbe trovare spazio sulla destra.

Kalulu rimane una candidatura molto seria per quel ruolo e il ballottaggio potrebbe accompagnare la stagione. La profondità della rosa permette a Spalletti di cambiare interpreti senza necessariamente cambiare sistema.

Il centrocampo: Locatelli e Thuram

Davanti alla difesa la coppia più naturale potrebbe essere composta da Manuel Locatelli e Khéphren Thuram.

Locatelli avrebbe il compito di dare ordine alla manovra, mentre Thuram potrebbe sfruttare maggiormente la sua fisicità e gli inserimenti.

Douglas Luiz resta una possibile alternativa importante. Il brasiliano, tra l’altro, ha trovato continuità durante la preparazione estiva e Spalletti lo ha utilizzato con grande frequenza. La sua permanenza a Torino è quindi diventata uno scenario concreto.

Il tridente alle spalle di Kolo Muani

Qui c’è probabilmente la parte più interessante.

Con Kolo Muani come centravanti, Spalletti avrebbe diverse possibilità alle sue spalle.

La soluzione più offensiva potrebbe prevedere:

Conceição – McKennie/Alajbegović – Yildiz

Kolo Muani sarebbe il punto di riferimento centrale, con Yildiz libero di partire da sinistra e accentrarsi.

Conceição potrebbe invece lavorare sulla destra, sfruttando la capacità di saltare l’uomo e creare superiorità.

La crescita di Kerim Alajbegović rappresenta un’altra variabile interessante. Le indicazioni raccolte durante la preparazione lo hanno inserito tra le alternative offensive più considerate.

Kolo Muani, il terminale offensivo

L’attacco ruota attorno a Randal Kolo Muani.

La Juventus ha finalmente trasformato in un’operazione definitiva il lungo corteggiamento dell’attaccante francese, investendo circa 50 milioni di euro secondo le informazioni riportate dall’ANSA. Spalletti lo considera il riferimento principale del reparto.

Il suo modo di giocare può adattarsi bene a un sistema nel quale il centravanti non deve rimanere fermo dentro l’area.

Kolo Muani può attaccare la profondità, venire incontro e aprire spazi per gli inserimenti dei trequartisti. È proprio qui che Yildiz potrebbe diventare particolarmente importante.

La possibile Juventus titolare

Considerando gli ultimi movimenti di mercato e le indicazioni emerse dalla preparazione, una possibile formazione tipo potrebbe essere questa:

4-2-3-1

Di Gregorio

Çelik – Bremer – Lucumí – Cambiaso

Locatelli – Thuram

Conceição – McKennie/Alajbegović – Yildiz

Kolo Muani

Questa non è una formazione ufficiale, ma una proiezione sulla base della rosa e delle indicazioni raccolte finora. Le probabili formazioni pubblicate nei giorni scorsi indicavano già il 4-2-3-1 come sistema di riferimento, con Kolo Muani davanti e Yildiz sulla fascia sinistra.

E Kelly?

La presenza di Lucumí aprirebbe anche un’altra possibilità.

Spalletti potrebbe scegliere Kelly come terzino sinistro, spostando Cambiaso più avanti oppure utilizzandolo come alternativa. In questo modo la Juventus avrebbe una linea molto fisica:

Çelik – Bremer – Lucumí – Kelly

È una soluzione meno offensiva, ma interessante contro avversari che richiedono maggiore attenzione difensiva.

Una Juventus più completa

Con Lucumí, Çelik e Kolo Muani la Juventus avrebbe aggiunto tre profili con caratteristiche differenti.

Lucumí aumenterebbe le opzioni al centro della difesa, Çelik la profondità sulle fasce e Kolo Muani darebbe un riferimento offensivo stabile.

Il vero lavoro di Spalletti sarà trovare l’equilibrio. Perché sulla carta la formazione è una cosa, poi arriva il campionato e qualcuno deve correre anche quando il pallone è dall’altra parte.

La possibile Juventus 2026/27, intanto, comincia ad avere una fisionomia abbastanza precisa: 4-2-3-1, Bremer-Lucumí al centro, Çelik sulla fascia e Kolo Muani terminale offensivo, con Yildiz sempre più centrale nel progetto tecnico.

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