
Il pareggio per 1-1 contro il Milan lascia alla Juventus qualche rimpianto. La squadra di Luciano Spalletti ha costruito diverse occasioni, ha trovato sulla propria strada un ottimo Maignan e ha dovuto aspettare il 92′ per evitare la sconfitta grazie al colpo di testa di Federico Gatti. Il Milan era passato in vantaggio al 68′ con Alphadjo Cissé.
La partita dello Stadium permette di dividere abbastanza chiaramente i bianconeri tra chi ha dato risposte positive e chi, invece, ha ancora qualcosa da dimostrare.
I migliori della Juventus contro il Milan
Federico Gatti, il salvatore della serata
Il volto della serata è Federico Gatti.
Entrato all’89’ al posto di Çelik, il difensore ha avuto pochissimo tempo per incidere. Spalletti lo ha però spinto molto più avanti, trasformandolo di fatto in un’arma offensiva nel disperato tentativo di trovare il pareggio.
La scelta ha pagato.
Al 92′ Gatti ha raccolto il cross di Koopmeiners e ha battuto Maignan di testa, facendo esplodere lo Stadium. Un gol pesante, arrivato quando la Juventus sembrava ormai destinata alla prima sconfitta stagionale.
Voto: 7,5
Una presenza di pochi minuti trasformata in un punto. Difficile chiedergli di più.
Gleison Bremer, una garanzia in difesa
Tra i titolari il migliore è Gleison Bremer.
Il brasiliano ha giocato una partita molto solida e ha limitato parecchio Gonçalo Ramos, impedendo al centravanti rossonero di diventare un fattore importante nella partita.
Sky Sport lo ha indicato come migliore in campo della Juventus con un voto di 7. Anche altre valutazioni hanno premiato la sua prestazione.
Il dato che forse racconta meglio la partita del Milan è quello offensivo: i rossoneri hanno prodotto appena tre conclusioni complessive. La Juventus ha quindi concesso pochissimo per gran parte della serata.
Voto: 7
Una delle certezze di Spalletti.
Francisco Conceição, il più pericoloso
Conceição è stato probabilmente il giocatore offensivo più brillante della Juventus.
Il portoghese ha cercato l’uno contro uno, ha creato superiorità e ha costretto più volte Maignan a intervenire. Nel secondo tempo è arrivata anche una conclusione terminata sul palo.
Gli è mancato soltanto il gol.
Ed è proprio questo il limite della sua partita: tante iniziative, diverse occasioni create, ma nessuna rete.
Voto: 7
Quando prende palla e punta l’uomo, la Juventus cambia ritmo.
Jhon Lucumí e Çelik, prestazioni solide
Meno appariscenti, ma positive anche le prove di Jhon Lucumí e Zeki Çelik.
Lucumí ha mostrato attenzione e fisicità, mentre Çelik ha disputato una gara ordinata prima di lasciare il posto a Gatti nel finale. Sky Sport ha assegnato 6,5 a entrambi.
Non sono stati protagonisti assoluti, ma hanno contribuito a una serata nella quale la Juventus ha concesso poco al Milan.
I peggiori della Juventus
Kolo Muani, ancora una serata difficile
Il principale bocciato è Randal Kolo Muani.
L’attaccante francese ha giocato dall’inizio, ma non è riuscito a trasformare il possesso e le occasioni create dalla Juventus in una minaccia concreta per Maignan.
Il dato più pesante è proprio questo: mentre Conceição, Nico Gonzalez e gli altri giocatori offensivi hanno provato a impensierire il portiere del Milan, Kolo Muani non è riuscito a costruire una vera occasione da gol. Calciomercato.it gli ha assegnato addirittura 4, definendolo il flop della Juventus.
La sua partita è stata fatta soprattutto di palloni persi e difficoltà nel tenere il possesso sotto pressione.
Voto: 4,5
Spalletti continua a difenderlo, ma sul campo serve una risposta diversa.
Manuel Locatelli, tanto lavoro ma poca incisività
Locatelli ha dato il consueto contributo in mezzo al campo, ma la sua prestazione non è stata particolarmente brillante.
Il capitano bianconero ha avuto anche una grande occasione nel primo tempo, quando si è avventato sulla respinta di Maignan dopo una conclusione di Conceição senza riuscire a trovare il colpo vincente.
Il suo lavoro resta importante per l’equilibrio della squadra, ma contro il Milan avrebbe potuto incidere maggiormente.
Voto: 6
Kalulu, qualche responsabilità sul gol
Pierre Kalulu ha disputato una partita abbastanza ordinata, ma il suo voto viene inevitabilmente condizionato dall’azione del vantaggio rossonero.
La conclusione di Cissé passa infatti attraverso le gambe del difensore bianconero prima di terminare alle spalle di Vicario. Le pagelle hanno sottolineato anche una certa morbidezza nell’opposizione al tiro.
Voto: 5,5
Una prestazione sufficiente per lunghi tratti, ma con una macchia nell’episodio decisivo.
Alajbegovic, tanta voglia ma poca concretezza
Il giovane Alajbegovic ha provato a dare vivacità sulla trequarti, soprattutto nella prima parte della gara, ma con il passare dei minuti è finito per perdere peso nella manovra.
La Juventus ha avuto bisogno di maggiore incisività negli ultimi metri e il giovane bianconero non è riuscito a garantire quella continuità.
Voto: 5,5
Una partita utile per fare esperienza, ma ancora lontana dal salto di qualità.
Il giudizio complessivo sulla Juventus
Il dato più curioso della sfida è che la Juventus ha probabilmente meritato più del Milan, ma ha rischiato seriamente di uscire dallo Stadium a mani vuote.
I bianconeri hanno spinto fin dall’inizio e hanno costruito diverse occasioni, mentre il Milan è riuscito a passare in vantaggio con una delle sue poche opportunità.
La reazione finale è stata importante. Il gol di Gatti ha evitato la sconfitta e ha confermato una caratteristica già evidente in questa Juventus: la squadra non sembra intenzionata ad arrendersi quando la partita prende una brutta piega.
Resta però il problema della concretezza.
Conceição ha colpito un palo, Maignan ha compiuto interventi importanti e la Juventus ha prodotto abbastanza per segnare più di una rete. Davanti, però, Kolo Muani continua a essere il punto interrogativo più grande.
Juventus, cosa resta dopo il Milan
Dopo tre giornate la Juventus rimane imbattuta e sale a 7 punti, gli stessi del Milan, con i rossoneri davanti per differenza reti.
Spalletti può quindi ripartire da una difesa che ha concesso pochissimo, dalla qualità di Conceição e dalla capacità di Gatti di diventare decisivo anche entrando dalla panchina.
L’attacco, invece, resta sotto osservazione.
La prossima gara contro il Sassuolo sarà già un test interessante per capire se Kolo Muani riuscirà a cambiare passo e se la Juventus saprà trasformare il buon volume di gioco prodotto contro il Milan in più gol.