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La sconfitta contro il Sassuolo ha lasciato più di qualche dubbio in casa Juventus. Il 3-2 del Mapei Stadium, arrivato al termine di una partita completamente cambiata nella ripresa, ha evidenziato alcune fragilità della squadra di Luciano Spalletti.

Tra gli aspetti finiti sotto osservazione c’è anche l’assenza di Manuel Locatelli. Il capitano bianconero resterà fuori per diversi mesi e la sua mancanza si è fatta sentire soprattutto nella gestione del centrocampo.

A soffermarsi su questo aspetto è stato Riccardo Trevisani, intervenuto a SportMediaset. Secondo il giornalista, la Juventus ha mostrato una perdita evidente di equilibrio proprio nel momento in cui la gara è diventata più aperta.

Juventus, senza Locatelli è mancato un punto di riferimento

Trevisani ha sottolineato come la Juventus, soprattutto nella seconda parte della gara, abbia fatto fatica a mantenere le distanze tra i reparti.

La squadra bianconera ha costruito diverse occasioni e, dopo essere andata sotto, ha avuto la forza di reagire. Il problema è arrivato nella gestione degli ultimi minuti, quando la ricerca del gol della vittoria ha portato troppi uomini nella metà campo del Sassuolo.

Una situazione che ha lasciato campo alle ripartenze dei padroni di casa.

L’assenza di Locatelli pesa anche per questo motivo. Il centrocampista non è necessariamente il giocatore che decide le partite con gol e assist, ma il suo lavoro permette alla squadra di avere un riferimento nella costruzione e nella fase di equilibrio.

Anche altri elementi importanti erano indisponibili, a partire da Khéphren Thuram. La Juventus si è quindi trovata a gestire una situazione complicata proprio nella zona centrale del campo.

Il confronto con Matic

Un altro elemento evidenziato nell’analisi riguarda Nemanja Matic.

Il centrocampista del Sassuolo ha dato ordine alla squadra di Fabio Aquilani e ha avuto un ruolo importante nella costruzione dell’azione che ha portato al gol di Sebastiano Esposito.

La differenza, secondo la lettura di Trevisani, sta anche nella capacità di avere un giocatore in grado di dettare tempi e ritmi quando la partita diventa difficile.

La Juventus ha invece perso progressivamente il controllo della gara.

Il dato più curioso è che i bianconeri sono riusciti a rimontare due volte grazie alla doppietta di Edon Zhegrova. Sembrava poter arrivare almeno un punto, ma proprio nel recupero il Sassuolo ha trovato il 3-2 con Vasilije Adzic.

Una Juventus troppo sbilanciata

Il problema più evidente è arrivato nel finale.

Dopo il secondo gol di Zhegrova, la Juventus ha continuato a cercare il successo lasciando troppo spazio alle ripartenze del Sassuolo. Adzic ha sfruttato proprio una situazione di questo tipo, trovando la rete decisiva al 94′.

Lo stesso Spalletti ha ammesso nel post-partita che la squadra aveva perso equilibrio nel tentativo di trovare il gol del 3-2. Il tecnico si è assunto parte della responsabilità, spiegando di aver chiesto ai giocatori di provare a vincere la partita.

Anche Guglielmo Vicario ha evidenziato lo stesso problema: la Juventus avrebbe dovuto mantenere maggiore calma dopo aver trovato il 2-2, evitando di concedere occasioni così pulite agli avversari.

L’assenza di Locatelli diventa un tema

Il ko contro il Sassuolo non può essere spiegato soltanto con l’assenza del capitano. La Juventus ha diverse assenze e Spalletti dovrà trovare soluzioni alternative nelle prossime settimane.

Resta però un dato sul quale riflettere: senza Locatelli, la squadra sembra avere più difficoltà a trovare un equilibrio naturale in mezzo al campo.

Il prossimo impegno contro l’Atalanta, in programma il 20 settembre, rappresenterà già un test importante per capire se la Juventus riuscirà a correggere questi problemi.

La sconfitta di Reggio Emilia lascia quindi una domanda aperta: quanto pesa realmente l’assenza di Locatelli nell’attuale Juventus?

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