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La sconfitta contro il Sassuolo ha cambiato il clima intorno alla Juventus. Dopo il 3-2 del Mapei Stadium, Luciano Spalletti è finito al centro delle critiche e sui social è comparso con sempre maggiore insistenza l’hashtag “Spalletti out”. Una parte della tifoseria ha già iniziato a chiedere un cambio in panchina e, soprattutto, il ritorno di Antonio Conte.

Ma al 15 settembre 2026 parlare di esonero imminente è prematuro.

Spalletti resta, ma la pressione aumenta

La Juventus ha iniziato il campionato con due vittorie contro Frosinone e Parma, poi sono arrivati il pareggio per 1-1 contro il Milan e la sconfitta per 3-2 contro il Sassuolo.

Dopo quattro giornate i bianconeri hanno quindi raccolto 7 punti e si trovano già costretti a inseguire.

Il problema non riguarda soltanto la classifica. La prestazione di Reggio Emilia ha lasciato parecchi dubbi sulla gestione della partita, soprattutto nel finale, quando la Juventus ha perso equilibrio e ha concesso al Sassuolo la possibilità di ribaltare definitivamente il risultato.

Spalletti è finito inevitabilmente sotto esame.

Carnevali difende Spalletti

La posizione della società, almeno per il momento, è abbastanza chiara.

Giovanni Carnevali ha difeso pubblicamente l’allenatore, spiegando che cambiare tecnico non rientra nella sua idea di gestione della Juventus. Il dirigente ha sottolineato la necessità di dare tempo al progetto e ha definito Spalletti “uno dei migliori” allenatori.

Parole che allontanano, almeno nell’immediato, l’ipotesi di un ribaltone.

La società sembra quindi intenzionata a proseguire con Spalletti, anche se nel calcio le dichiarazioni possono cambiare rapidamente quando arrivano risultati negativi.

I tifosi chiedono Conte

Il malumore della tifoseria è invece evidente.

Sui social, dopo la sconfitta con il Sassuolo, sono aumentati i messaggi contro Spalletti e sono tornati a circolare con forza gli appelli per riportare Antonio Conte sulla panchina bianconera.

Conte rappresenta una soluzione particolarmente suggestiva per una parte del popolo juventino. Il tecnico conosce l’ambiente, ha già guidato la Juventus e in questo momento è senza una panchina.

Ma tra il desiderio dei tifosi e una trattativa reale c’è una distanza importante. Al momento non risultano contatti concreti tali da indicare un imminente cambio di allenatore.

Le prossime due partite possono diventare decisive

Il calendario offre a Spalletti l’occasione per rispondere sul campo.

Giovedì la Juventus affronterà il NEC all’Allianz Stadium per l’esordio in Europa League. Pochi giorni dopo arriverà la sfida contro l’Atalanta.

Due partite interne che potrebbero rappresentare un passaggio importante per ritrovare fiducia.

La Juventus dovrà soprattutto mostrare una reazione dopo il blackout di Reggio Emilia. Anche per questo Spalletti sta valutando possibili modifiche tattiche, compreso il ritorno alla difesa a tre.

Spalletti-Juventus, possibile addio o semplice momento di crisi?

Ad oggi l’ipotesi più concreta è che Spalletti rimanga sulla panchina della Juventus.

Le voci su un possibile addio sono però diventate più forti rispetto a pochi giorni fa. Alcuni bookmaker hanno

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