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La Juventus arriva al 15 settembre 2026 in una fase delicata. Dopo un avvio di campionato che sembrava aver dato qualche certezza, la sconfitta per 3-2 contro il Sassuolo ha riportato a galla diversi problemi.

I bianconeri hanno conquistato 7 punti nelle prime quattro giornate di Serie A, con due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Il dato più pesante è però il rendimento delle ultime due partite: pareggio contro il Milan e ko contro il Sassuolo.

I risultati della Juventus

Il percorso della squadra di Luciano Spalletti è iniziato con il successo esterno per 1-0 sul Frosinone. Una settimana più tardi è arrivato il 2-0 contro il Parma all’Allianz Stadium.

La prima frenata è arrivata contro il Milan, con l’1-1 del 6 settembre. Poi il viaggio al Mapei Stadium e la sconfitta per 3-2 contro il Sassuolo.

Il bilancio dopo quattro giornate è quindi di 7 punti.

Una partenza che non è disastrosa dal punto di vista numerico, ma che lascia la sensazione di una squadra ancora alla ricerca della propria identità.

Sassuolo-Juventus, il problema è stato il finale

La partita di Reggio Emilia rappresenta bene il momento della Juventus.

Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, il Sassuolo è passato in vantaggio al 65′ con Sebastiano Esposito. La Juventus ha reagito nel finale trovando il pareggio all’82’ con Edon Zhegrova.

All’89’ Bowie ha riportato avanti i padroni di casa. Zhegrova ha poi firmato la doppietta al 90’+1, dando l’impressione che la Juventus fosse riuscita a salvare almeno un punto.

È arrivata invece la beffa finale: Adzic ha segnato il 3-2 al 90’+4.

Il problema evidenziato da Spalletti e Vicario è stato soprattutto la perdita di equilibrio nei minuti conclusivi. La Juventus ha cercato con insistenza la vittoria, ma si è esposta troppo.

Una Juventus ancora condizionata dagli infortuni

La situazione non è semplice nemmeno sul piano dell’organico.

Spalletti ha dovuto fare i conti con diverse assenze. Prima della partita con il Sassuolo erano ancora da valutare McKennie e Cambiaso, mentre Pape Sarr aveva iniziato a lavorare parzialmente con il gruppo.

Le assenze di giocatori importanti hanno ridotto le possibilità di scelta dell’allenatore e complicato anche la costruzione dell’assetto tattico.

Al 15 settembre il tema è proprio questo: trovare una struttura che permetta alla Juventus di essere più equilibrata senza rinunciare alla propria capacità offensiva.

Spalletti pensa al cambio di modulo

La sconfitta di Reggio Emilia potrebbe portare anche a una modifica tattica.

Il 4-2-3-1 utilizzato nelle prime giornate non ha sempre garantito la protezione necessaria alla squadra. Secondo le ultime informazioni, Spalletti sta valutando anche il ritorno al 3-4-2-1.

La scelta potrebbe essere legata anche alle assenze. Una Juventus senza giocatori come Locatelli e Thuram perde qualcosa nella gestione del centrocampo e deve trovare nuove soluzioni.

Il cambio di modulo potrebbe quindi diventare una delle chiavi delle prossime partite.

Zhegrova è una delle poche note positive

Nel momento complicato della Juventus c’è almeno una notizia incoraggiante.

Edon Zhegrova ha segnato una doppietta contro il Sassuolo, riportando per due volte la squadra in partita.

La sua prestazione rappresenta una delle poche note positive emerse dalla trasferta di Reggio Emilia. La Juventus ha dimostrato di avere la capacità di reagire, anche se non è riuscita a gestire il risultato negli ultimi secondi.

Ora arriva il NEC

Il calendario offre subito alla Juventus la possibilità di reagire.

Giovedì 17 settembre i bianconeri affronteranno il NEC all’Allianz Stadium nella prima giornata di Europa League. La partita arriva appena quattro giorni dopo il ko contro il Sassuolo.

Sarà una partita importante anche dal punto di vista psicologico.

Una vittoria permetterebbe alla Juventus di ritrovare fiducia e di preparare con maggiore serenità il successivo appuntamento di campionato contro l’Atalanta.

Juventus, serve una risposta

Al 15 settembre la Juventus non è ancora in crisi dal punto di vista dei risultati, ma il momento è delicato.

Sette punti in quattro giornate sono un bottino che lascia ancora aperta la stagione. Il problema è il modo in cui sono arrivati gli ultimi risultati e soprattutto la sensazione di una squadra che deve ancora trovare il proprio equilibrio.

Spalletti resta al lavoro e la società continua a puntare sul progetto. Ma la sconfitta contro il Sassuolo ha aumentato la pressione.

Adesso servono risposte dal campo.

La prima occasione arriverà contro il NEC.

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