
La Juventus si prepara ad accogliere nuovamente Norberto Neto. Il portiere brasiliano è atteso a Torino per completare gli ultimi passaggi dell’operazione che lo riporterà in bianconero a distanza di nove anni dalla sua precedente esperienza.
Il ritorno del classe 1989 nasce dalla necessità della Juventus di intervenire rapidamente dopo il grave infortunio riportato da Kamil Grabara. Il portiere polacco è stato sottoposto a un intervento al ginocchio e dovrà affrontare un lungo percorso di recupero.
Neto, visite mediche prima della firma
Il prossimo appuntamento sarà quello con le visite mediche. Una volta completati gli accertamenti, Neto potrà mettere la firma sul nuovo contratto con la Juventus.
L’accordo prevede un’intesa annuale, con scadenza fissata a giugno 2027. Secondo le informazioni disponibili, l’ingaggio sarà inferiore al milione di euro.
Si tratta quindi di un’operazione pensata per affrontare una situazione venutasi a creare improvvisamente. La Juventus aveva costruito il reparto dei portieri con Guglielmo Vicario come riferimento e Grabara come alternativa. L’infortunio del polacco ha cambiato i piani e spinto la società a cercare una soluzione tra i giocatori disponibili a parametro zero.
Un ritorno già conosciuto dalla Juventus
Neto non avrà bisogno di scoprire da zero l’ambiente bianconero. Il brasiliano ha già indossato la maglia della Juventus dal 2015 al 2017, periodo nel quale ha collezionato 22 presenze complessive.
In quelle stagioni il titolare era Gianluigi Buffon, mentre Neto aveva il compito di farsi trovare pronto quando veniva chiamato in causa. Con la Juventus ha conquistato cinque trofei.
Dopo l’esperienza italiana ha continuato la propria carriera in importanti club europei, passando anche da Barcellona e Arsenal. L’ultima esperienza è stata invece quella al Botafogo, prima della conclusione del rapporto e della successiva condizione di svincolato.
Il nuovo ruolo: vice Vicario
Nella nuova Juventus di Luciano Spalletti il brasiliano dovrebbe occupare il ruolo di secondo portiere alle spalle di Vicario.
La scelta di Neto permette alla società di inserire rapidamente un giocatore che conosce già il calcio italiano e che ha alle spalle una lunga esperienza internazionale. La familiarità con la Juventus potrebbe inoltre facilitare il suo inserimento in un gruppo che deve affrontare una stagione con diversi impegni.
Resta da capire quale sarà il suo impiego effettivo. L’obiettivo principale dell’operazione è comunque garantire a Spalletti una soluzione affidabile nel reparto dopo lo stop di Grabara.
Juventus, una soluzione nata dall’emergenza
Il mercato degli svincolati ha offerto alla Juventus la possibilità di intervenire senza dover attendere una nuova finestra di trasferimenti. La dirigenza ha valutato diversi profili prima di orientarsi sul brasiliano.
Neto rappresenta così una scelta legata soprattutto alle esigenze immediate della rosa. Il contratto fino a giugno 2027 consente al club di coprire il periodo necessario al recupero di Grabara senza impostare un investimento pluriennale.
Adesso il prossimo passaggio sarà a Torino. Visite mediche, firma e poi l’inizio della seconda esperienza di Neto con la Juventus. Nove anni dopo, il portiere brasiliano è pronto a tornare nello stesso ambiente dal quale era partito nel 2017.