
Kenan Yildiz continua a raccogliere consensi anche fuori dall’ambiente Juventus. A parlare del talento turco è stato Vincenzo Montella, commissario tecnico della Turchia, che in un’intervista a La Gazzetta dello Sport ha dedicato parole importanti al giovane bianconero.
Per Montella, Yildiz possiede le caratteristiche per arrivare ai massimi livelli del calcio internazionale. Il CT ha anche affrontato una questione interessante dal punto di vista tattico: quale sarà il ruolo definitivo del numero 10 della Juventus?
Montella: “Yildiz ha le qualità per diventare un top mondiale”
L’assenza di Yildiz rappresenta un problema per la Turchia in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Il giocatore della Juventus non sarà infatti a disposizione della Nazionale per gli impegni di questa fase a causa dell’infortunio.
Montella ha comunque approfittato dell’intervista per parlare del suo percorso e delle sue caratteristiche.
Il commissario tecnico turco ha sottolineato il talento del giocatore e le sue potenzialità, arrivando a prevedere per Yildiz un futuro ai vertici del calcio mondiale.
Una dichiarazione particolarmente significativa perché arriva dall’allenatore che conosce direttamente il giocatore nel contesto della Nazionale turca.
Il paragone con Del Piero
Uno degli aspetti più interessanti delle parole di Montella riguarda il ruolo di Yildiz.
Il CT ha ricordato come anche Alessandro Del Piero, nelle prime fasi della sua carriera, fosse stato accostato a Roberto Baggio. Secondo Montella, i paragoni fanno parte del percorso dei giovani talenti quando iniziano a mostrare qualità fuori dal comune.
Il riferimento a Del Piero assume un significato particolare per la Juventus. Yildiz indossa infatti la maglia numero 10 che per molti anni è stata associata proprio all’ex capitano bianconero.
Montella non considera però Yildiz un trequartista classico. Il giocatore può partire dalla fascia, puntare verso il centro e occupare zone diverse del campo durante la stessa azione.
Yildiz e la posizione in campo: la fascia può essere il punto di partenza
La duttilità potrebbe diventare uno degli elementi più importanti nello sviluppo del giocatore.
Partire largo permette a Yildiz di ricevere palla con maggiore spazio davanti a sé. Da quella posizione può poi accentrarsi, cercare il tiro oppure combinare con il centravanti e con i centrocampisti.
L’evoluzione verso il ruolo di numero 10 resta quindi una possibilità concreta, ma non necessariamente attraverso l’abbandono definitivo della fascia.
È proprio questo il punto sottolineato da Montella: alla giovane età di Yildiz, il ruolo può ancora cambiare.
La Juventus punta sul suo talento
A Torino le aspettative nei confronti di Yildiz sono già molto alte. Luciano Spalletti aveva indicato il turco come il giocatore più forte della Serie A tra quelli da lui considerati, sottolineandone il valore all’interno della rosa juventina.
La crescita del classe 2005 sarà quindi uno dei temi da seguire nella stagione della Juventus.
Il talento c’è, ma il percorso non è ancora concluso. Yildiz dovrà continuare a migliorare sotto il profilo tattico e della continuità, mentre Spalletti potrà decidere di sfruttarne le caratteristiche in zone differenti del campo.
Un’assenza che pesa anche sulla Turchia
L’infortunio di Yildiz non riguarda soltanto la Juventus. Anche la Nazionale turca dovrà fare a meno di uno dei giocatori più importanti del proprio reparto offensivo.
Montella ha spiegato che l’assenza del giocatore, insieme a quella di Hakan Calhanoglu, rappresenta una situazione delicata per la Turchia. Le prossime partite saranno anche un’occasione per valutare altri elementi della rosa.
Per Yildiz, invece, il lavoro sarà concentrato sul recupero e sul ritorno in campo.
Le parole di Montella aggiungono un altro tassello alla storia del giovane talento bianconero. Il numero 10 della Juventus ha ancora molto da dimostrare, ma il suo percorso continua ad attirare l’attenzione anche a livello internazionale.