La Juventus torna in campo per il secondo appuntamento della preparazione estiva e affronta lo Standard Liegi in Belgio. La sfida è in programma sabato 25 luglio alle ore 20:00 allo Stade Maurice Dufrasne, un test utile per valutare la condizione fisica della squadra e provare nuove soluzioni tattiche in vista della nuova stagione.
Dopo il primo impegno estivo, i bianconeri continuano il percorso di crescita agli ordini di Luciano Spalletti, che sta lavorando soprattutto sull’organizzazione del gioco e sull’equilibrio tra fase offensiva e difensiva. Contro lo Standard Liegi potrebbe esserci spazio per diversi titolari, ma anche per alcuni giovani convocati dalla prima squadra.
Juventus, possibile 4-2-3-1 contro lo Standard Liegi
Secondo le indicazioni della vigilia, Spalletti dovrebbe confermare il 4-2-3-1 come sistema di riferimento. In porta possibile presenza di Michele Di Gregorio, protetto da una linea difensiva composta da Kalulu, Gatti, Kelly e Cambiaso.
A centrocampo spazio alla coppia formata da Locatelli e Douglas Luiz, chiamata a garantire equilibrio e qualità nella costruzione della manovra.
Sulla trequarti potrebbero agire Adzic, Miretti e Boga, con il compito di creare occasioni e supportare l’unica punta. In attacco favorito Openda, riferimento offensivo della formazione bianconera.
La probabile formazione della Juventus:
Juventus (4-2-3-1):
Di Gregorio
Kalulu – Gatti – Kelly – Cambiaso
Locatelli – Douglas Luiz
Adzic – Miretti – Boga
Openda
Allenatore: Luciano Spalletti
Assenze e spazio ai giovani
Non mancano alcune assenze importanti: tra i giocatori non convocati figurano anche Kenan Yildiz e Zhegrova, mentre altri elementi potrebbero essere gestiti per evitare rischi fisici in questa fase della preparazione. La lista dei convocati comprende anche diversi giovani della rosa bianconera, pronti a sfruttare eventuali minuti nel secondo tempo.
Cosa vuole vedere Spalletti
La partita contro lo Standard Liegi rappresenta un passaggio importante per valutare:
- la crescita atletica dopo i primi giorni di lavoro;
- i movimenti del nuovo sistema tattico;
- l’intesa tra centrocampo e reparto offensivo;
- la risposta dei nuovi innesti e dei giovani.
La Juventus cerca quindi segnali positivi, più che il risultato, in una fase in cui la squadra sta ancora costruendo la propria identità. Lo Standard Liegi sarà un avversario utile per aumentare il ritmo e mettere alla prova i meccanismi difensivi e offensivi.