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Vasilije Adzic si è preso una piccola rivincita sportiva contro la Juventus. Il centrocampista montenegrino, oggi al Sassuolo, ha segnato il gol decisivo nella sfida del 13 settembre al Mapei Stadium, punendo proprio la squadra che detiene ancora il suo cartellino.

A pochi giorni da quella partita, Adzic è tornato a parlare della sua esperienza in bianconero e lo ha fatto senza nascondere un pizzico di rammarico. Il giovane centrocampista avrebbe voluto avere maggiori opportunità durante la sua esperienza a Torino.

Adzic e la Juventus: “Avrei voluto giocare di più”

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Adzic ha spiegato che alla Juventus avrebbe sperato di trovare maggiore continuità. Il montenegrino non ha però trasformato il suo pensiero in una polemica nei confronti del club o degli allenatori.

La sua posizione è piuttosto chiara: avrebbe voluto giocare di più e ritiene di aver mostrato, in alcune occasioni, di poter meritare maggiore spazio. Le scelte sulle formazioni, però, spettano agli allenatori.

Il trasferimento al Sassuolo nasce proprio dall’esigenza di trovare minuti e responsabilità. In Emilia Adzic ha trovato un ambiente nel quale si sente maggiormente coinvolto e dove può mettere alla prova le proprie qualità con maggiore continuità.

Il gol alla Juventus era nella sua testa

La partita del 13 settembre aveva per Adzic un significato particolare. Il giocatore aveva atteso per tutta la settimana l’appuntamento con la sua ex squadra e voleva dimostrare il proprio valore.

Alla fine è arrivato proprio il gol che probabilmente aveva immaginato più volte.

Una coincidenza ha reso la storia ancora più particolare: un anno prima, sempre il 13 settembre, Adzic aveva trovato la rete contro l’Inter con la maglia della Juventus. Nel 2026, la stessa data gli ha regalato il gol contro i bianconeri.

Dopo la partita il centrocampista ha raccontato di aver rivisto moltissime volte la rete e di aver dormito pochissimo quella notte, complice l’adrenalina per una serata molto particolare.

Spalletti e il gesto prima della partita

Nel racconto di Adzic c’è spazio anche per Luciano Spalletti.

Prima dell’inizio di Sassuolo-Juventus, l’allenatore bianconero lo ha cercato per complimentarsi con lui per il buon avvio di stagione. Un gesto che il giocatore ha apprezzato, soprattutto considerando il legame costruito nei suoi anni a Torino.

Adzic ha quindi raccontato una situazione lontana dall’idea di una rottura con la Juventus. Il suo desiderio è soprattutto quello di giocare, crescere e dimostrare sul campo il proprio valore.

Perché Adzic ha scelto il Sassuolo

La possibilità di trasferirsi al Sassuolo era stata valutata già in precedenza. A fare la differenza è stato anche il contatto diretto con la società emiliana.

Il direttore sportivo Francesco Palmieri ha incontrato Adzic a Torino e successivamente il giocatore ha avuto un confronto in videochiamata con Alberto Aquilani. Il progetto tecnico e l’idea di avere un ruolo più importante hanno contribuito alla scelta finale.

Anche alcuni compagni hanno avuto un ruolo nel convincerlo. Adzic ha spiegato di aver ricevuto indicazioni positive da Manuel Locatelli e Tarik Muharemovic, entrambi legati al Sassuolo.

Il futuro di Adzic resta legato alla Juventus

La sua avventura in Emilia non cancella il rapporto con la Juventus. Adzic è al Sassuolo con la formula del prestito e il suo percorso verrà valutato anche in prospettiva futura.

Per il momento il ventenne vuole concentrarsi soprattutto sulla continuità. La priorità è giocare, accumulare esperienza e trasformare il talento mostrato a sprazzi in rendimento costante.

Il gol contro la Juventus ha acceso nuovamente i riflettori su di lui. A Torino, intanto, resta da capire quale sarà il prossimo capitolo della storia di Vasilije Adzic.

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