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Ci sono partite che, oltre al risultato, portano con sé una componente emotiva particolare. È il caso di Sassuolo-Juventus per Giovanni Carnevali, oggi direttore generale e amministratore delegato della Juventus, ma per tanti anni figura centrale della società emiliana.

Intervistato da DAZN prima del calcio d’inizio, Carnevali ha raccontato le sensazioni vissute tornando in un ambiente che ha rappresentato una parte importante della sua carriera. Il dirigente ha infatti trascorso circa tredici anni all’interno del Sassuolo, costruendo nel tempo rapporti professionali e personali molto significativi.

Carnevali e il ritorno al Sassuolo

Il ritorno a Reggio Emilia non poteva quindi essere una serata come le altre. Rivedere lo stadio, i vecchi collaboratori e numerose persone con cui ha condiviso una lunga esperienza ha inevitabilmente riacceso diversi ricordi.

Carnevali ha sottolineato proprio questo aspetto, spiegando quanto sia particolare ritrovarsi davanti a tanti volti conosciuti dopo un percorso così lungo. I suoi anni al Sassuolo, infatti, non sono stati caratterizzati solamente dall’attività sportiva, ma anche dalla costruzione di un progetto societario e umano destinato a lasciare il segno.

Sassuolo-Juventus, però, viene prima di tutto

Nonostante il forte legame con il club neroverde, Carnevali ha voluto riportare immediatamente l’attenzione sull’obiettivo principale della serata: la partita.

Le emozioni legate al passato lasciano quindi spazio alla concentrazione per una sfida importante per la Juventus. Il dirigente ha ribadito che, una volta iniziato il match, ogni pensiero deve essere rivolto al campo e alla prestazione della squadra.

La sfida contro il Sassuolo rappresenta dunque un appuntamento particolare per Carnevali, diviso tra i ricordi di un lungo passato in Emilia e le responsabilità legate al suo attuale ruolo all’interno della Juventus.

Una serata speciale, quindi, ma con una priorità ben precisa: pensare alla partita e cercare di ottenere il miglior risultato possibile.

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