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La Juventus si prepara alla nuova stagione con una rosa che presenta diversi volti nuovi e con Luciano Spalletti chiamato a dare una precisa identità alla squadra. A pochi giorni dall’inizio del campionato, una domanda gira tra i tifosi: quale potrebbe essere la formazione titolare della Juventus 2026/2027?

Il mercato ha cambiato parecchio l’organico bianconero. L’arrivo di Guglielmo Vicario ha sistemato una delle posizioni più discusse dell’estate, mentre in difesa è arrivato Jhon Lucumì. Zeki Çelik rappresenta un’altra soluzione per la fascia. In attacco la Juventus ha riportato definitivamente Randal Kolo Muani, mentre resta aperta la possibilità di ulteriori movimenti prima della chiusura del mercato.

Vicario tra i pali

La porta potrebbe essere affidata a Guglielmo Vicario. Il portiere italiano è arrivato dal Tottenham con la formula del prestito con diritto di riscatto e Spalletti ha già parlato positivamente del suo arrivo, definendolo un giocatore di alto livello.

Davanti a lui potrebbe trovare spazio una linea difensiva a quattro.

La possibile difesa

Una delle ipotesi più interessanti è quella con Cambiaso sulla fascia sinistra, Bremer e Lucumì al centro e Kalulu sulla destra.

Lucumì porta esperienza nel campionato italiano e caratteristiche utili nella costruzione dal basso. Spalletti sembra voler puntare molto sulla capacità dei difensori di partecipare alla prima fase dell’azione.

Çelik potrebbe essere una valida alternativa sulla fascia destra, mentre Kelly e gli altri elementi della rosa permetteranno al tecnico di modificare la struttura durante la stagione.

Locatelli e Thuram a centrocampo

A centrocampo una possibile soluzione potrebbe prevedere Manuel Locatelli e Khéphren Thuram.

Locatelli avrebbe il compito di dare ordine alla manovra, mentre Thuram potrebbe sfruttare maggiormente la sua fisicità e la capacità di accompagnare l’azione.

Alle loro spalle e davanti alla difesa Spalletti avrà comunque diverse alternative. Douglas Luiz, tornato alla Juventus dopo il prestito, potrebbe ritagliarsi uno spazio importante nel corso della stagione.

Yildiz al centro del progetto

La grande certezza della nuova Juventus rimane Kenan Yildiz.

Il talento turco potrebbe agire alle spalle della punta in un 4-2-3-1, con maggiore libertà di muoversi tra le linee e cercare la giocata nell’ultimo terzo di campo.

Sulle fasce potrebbero trovare spazio giocatori come Francisco Conceição e Kerim Alajbegovic, con Nico Gonzalez e Boga pronti a entrare nelle rotazioni.

Kolo Muani riferimento offensivo

Davanti, Randal Kolo Muani rappresenta una delle principali opzioni della Juventus.

Il francese è stato acquistato a titolo definitivo dal Paris Saint-Germain e potrebbe diventare il riferimento offensivo della squadra.

La sua capacità di muoversi fuori dall’area può essere particolarmente utile in un sistema nel quale la punta non deve necessariamente rimanere ferma tra i centrali.

Resta però uno dei punti da seguire con maggiore attenzione. La Juventus ha continuato a valutare altri attaccanti e Joshua Zirkzee è stato accostato più volte ai bianconeri durante l’estate

Il possibile 4-2-3-1 della Juventus

Una formazione possibile, considerando la rosa attuale, potrebbe essere:

Vicario

Kalulu – Bremer – Lucumì – Cambiaso

Thuram – Locatelli

Conceição – Yildiz – Alajbegovic

Kolo Muani

Naturalmente si tratta di una possibile formazione e non di un undici ufficiale. Spalletti avrà diverse soluzioni a disposizione e alcune posizioni potrebbero cambiare anche in base agli ultimi movimenti di mercato.

Il 4-2-3-1 potrebbe però essere una delle strutture più interessanti da seguire. Yildiz avrebbe la possibilità di giocare vicino alla porta, mentre gli esterni potrebbero allargare il campo lasciando spazio alle incursioni dei centrocampisti.

Una Juventus ancora in costruzione

La fotografia del 18 agosto racconta una Juventus ancora al lavoro. Vicario e Lucumì sono arrivati per rinforzare due reparti importanti, mentre Kolo Muani rappresenta una certezza offensiva. (Bianconera News)

E poi c’è Spalletti.

Il tecnico dovrà trasformare una rosa rinnovata in una squadra capace di giocare con continuità. La prima giornata di campionato si avvicina e il margine per gli esperimenti si riduce.

La curiosità più grande sarà vedere quale Juventus entrerà davvero in campo quando conteranno i tre punti. Perché sulla carta possiamo disegnare tutte le formazioni che vogliamo. Poi arriva il fischio dell’arbitro, e il foglio con gli undici nomi finisce inevitabilmente in tasca.

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