
Spalletti sotto pressione dopo il 3-0 contro la Lazio
La sconfitta contro la Lazio ha complicato la situazione della Juventus. Il 3-0 incassato all’Allianz Stadium ha lasciato i bianconeri all’ottavo posto con 11 punti dopo sette giornate di campionato. A preoccupare non è soltanto la classifica, ma anche la prestazione della squadra, apparsa fragile nei momenti decisivi.
Nel dopopartita, Spalletti ha ammesso di avere dei dubbi sul rapporto con il gruppo, dichiarando: “Fino a ieri avrei detto di sì, oggi non lo so”. Parole che hanno alimentato ulteriormente le discussioni sul futuro dell’allenatore.
La società, però, non ha annunciato decisioni sul cambio in panchina. Il possibile esonero resta uno scenario da verificare, mentre il nome di Conte continua a circolare tra i tifosi e gli addetti ai lavori.
Antonio Conte, il nome che accende i tifosi bianconeri
Per molti sostenitori juventini, Antonio Conte rappresenterebbe l’uomo giusto per restituire carattere e ambizione alla squadra. Da calciatore ha indossato a lungo la maglia bianconera e, da allenatore, ha guidato la Juventus alla conquista di tre scudetti consecutivi dal 2011 al 2014.
Il suo ritorno avrebbe un forte valore simbolico. Conte conosce l’ambiente, sa cosa significa allenare un club con l’obbligo di vincere e ha costruito una parte importante della propria carriera proprio a Torino.
Alessio Tacchinardi ha espresso la convinzione che Conte potrebbe dare una svolta mentale al gruppo, mentre Riccardo Trevisani ha ipotizzato una sua disponibilità a tornare. Sono dichiarazioni che testimoniano quanto il suo nome sia ancora presente nel dibattito juventino.
Conte e Juventus: ci sono stati contatti?
È questo il punto centrale della vicenda. Secondo quanto riportato da Tuttosport il 17 settembre 2026, non risultavano contatti tra Conte e la Juventus, né diretti né attraverso intermediari. L’ultimo confronto tra le parti risaliva al giugno 2025, quando il tecnico aveva valutato un possibile ritorno prima di proseguire la propria esperienza al Napoli.
Al momento, quindi, parlare di un accordo imminente sarebbe prematuro. La situazione potrebbe cambiare se i risultati della Juventus continuassero a essere deludenti, ma servirebbe una decisione concreta della dirigenza.
Il problema economico e il contratto di Spalletti
Un eventuale ritorno di Conte dovrebbe fare i conti anche con il bilancio della Juventus. Spalletti ha un contratto fino al 2028 e interrompere anticipatamente il rapporto potrebbe comportare costi importanti.
La Gazzetta dello Sport ha evidenziato che un’operazione del genere richiederebbe una valutazione economica attenta, considerando anche l’ingaggio che Conte percepiva al Napoli. La proprietà dovrebbe decidere se puntare su un cambio immediato oppure mantenere il progetto tecnico attuale.
La questione, dunque, non dipende soltanto dalla volontà dell’allenatore o dal desiderio dei tifosi. Servirebbe una strategia condivisa tra proprietà, dirigenza e tecnico.
I prossimi risultati possono cambiare tutto
La Juventus deve ora concentrarsi sui prossimi impegni, a partire dalla trasferta contro il Lecce del 25 ottobre. Un risultato positivo potrebbe aiutare Spalletti a ritrovare serenità, mentre un’altra prestazione negativa aumenterebbe la pressione sull’ambiente.
Il nome di Conte resterà probabilmente al centro delle discussioni finché la squadra non riuscirà a trovare continuità. La sua storia con la Juventus rende questa ipotesi particolarmente suggestiva, ma tra il desiderio dei tifosi e una trattativa reale c’è ancora una distanza da colmare.
Conclusione: Conte può davvero tornare alla Juventus?
Il ritorno di Antonio Conte sulla panchina bianconera è una possibilità che continua ad alimentare il dibattito, soprattutto dopo la sconfitta contro la Lazio. Il tecnico rappresenta una figura capace di riaccendere l’entusiasmo di una parte della tifoseria, ma al momento non ci sono conferme di un accordo o di contatti ufficiali per un suo ritorno.
La decisione dipenderà dall’evoluzione dei risultati, dalle valutazioni della dirigenza e dalla sostenibilità economica dell’operazione. Per ora, Spalletti resta al centro del progetto juventino e dovrà cercare sul campo le risposte attese.