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Frosinone-Juventus, le scelte di Spalletti: così può partire la nuova Juve

La Juventus è ormai pronta a fare sul serio. Domenica 23 agosto alle 18:30, al Benito Stirpe, i bianconeri affronteranno il Frosinone nella prima giornata della Serie A 2026/27. Per Luciano Spalletti sarà il primo appuntamento ufficiale di una stagione nella quale la Juventus vuole cambiare passo dopo un’annata complicata.

Il tecnico sembra avere già in mente una struttura precisa. L’idea è quella di affidarsi al 4-2-3-1, modulo che permette di avere due centrocampisti davanti alla difesa e contemporaneamente diversi giocatori offensivi alle spalle della punta.

Vicario subito titolare

La prima novità potrebbe arrivare tra i pali.

Guglielmo Vicario è indicato come il portiere scelto per l’esordio contro il Frosinone. Alle sue spalle restano Perin, Di Gregorio e Pinsoglio, ma le indicazioni della vigilia portano verso l’ex Tottenham dal primo minuto. La presenza di Vicario rappresenterebbe uno dei segnali più interessanti della nuova Juventus.

Spalletti vuole partire con una squadra capace di costruire l’azione dalle retrovie e il portiere sarà quindi coinvolto anche nella prima impostazione.

Difesa, Bremer guida il reparto

Davanti a Vicario dovrebbe esserci una linea a quattro.

Pierre Kalulu potrebbe occupare la fascia destra, con Bremer al centro insieme a Lloyd Kelly. Sulla corsia opposta dovrebbe esserci Andrea Cambiaso.

Il brasiliano rappresenta uno dei punti di riferimento della retroguardia juventina. Dopo il lungo percorso di recupero, Bremer è chiamato a tornare stabilmente al centro del progetto.

Kelly, invece, potrebbe avere un compito particolarmente importante nella costruzione dal basso. La sua capacità di accompagnare l’azione può permettere alla Juventus di guadagnare qualche metro già nella prima fase del possesso.

Cambiaso sarà chiamato a fare qualcosa di diverso. L’esterno può abbassarsi sulla linea difensiva oppure avanzare e diventare una presenza aggiuntiva in mezzo al campo. È proprio questo tipo di movimento che può rendere meno prevedibile la manovra bianconera.

Locatelli e Douglas Luiz davanti alla difesa

Il centrocampo dovrebbe essere affidato a Manuel Locatelli e Douglas Luiz.

Una coppia interessante, soprattutto per le caratteristiche differenti dei due giocatori.

Locatelli può occuparsi maggiormente della gestione del pallone e dei tempi della manovra. Douglas Luiz, invece, avrà l’opportunità di dimostrare di poter diventare una pedina importante nel nuovo sistema di Spalletti.

Il brasiliano arriva all’esordio dopo una preseason che ha convinto il tecnico. Spalletti ha lasciato intendere che Douglas Luiz potrebbe restare alla Juventus, un’indicazione significativa considerando che il centrocampista era stato accostato a una possibile uscita durante il mercato.

Contro il Frosinone servirà soprattutto evitare che il centrocampo venga spezzato. La Juventus dovrà avere pazienza quando gli avversari si chiuderanno e velocità nel momento in cui si apriranno gli spazi.

Conceicao, McKennie e Yildiz: fantasia alle spalle di Kolo Muani

La zona più interessante della formazione potrebbe essere quella offensiva.

Francisco Conceicao è candidato a partire sulla destra. Il portoghese può puntare l’uomo, cercare il fondo oppure accentrarsi per creare superiorità numerica.

Al centro dovrebbe agire Weston McKennie.

La scelta dell’americano come trequartista può sembrare particolare, ma non è una novità assoluta. McKennie ha già ricoperto questo tipo di ruolo e la sua capacità di inserirsi senza palla può creare problemi alla difesa del Frosinone.

Sulla sinistra, invece, dovrebbe esserci Kenan Yildiz.

Il numero 10 juventino rappresenta uno dei giocatori più attesi dell’intera stagione. Dopo un’estate nella quale il suo nome è stato al centro di diverse discussioni di mercato, Yildiz è pronto a tornare protagonista sul campo.

Spalletti sembra intenzionato a dargli libertà nella zona offensiva. Il turco potrebbe partire largo per poi accentrarsi, lasciando spazio alla sovrapposizione di Cambiaso.

Kolo Muani il riferimento offensivo

Al centro dell’attacco dovrebbe esserci Randal Kolo Muani.

Il francese sarà il terminale offensivo del 4-2-3-1 e avrà un compito preciso: attaccare la profondità e aprire spazi per gli inserimenti dei trequartisti.

Kolo Muani è stato indicato come il principale riferimento offensivo della Juventus per questa prima giornata. La sua capacità di muoversi su tutto il fronte può essere particolarmente utile contro una squadra che potrebbe cercare di difendere con molti uomini dietro la linea della palla. (La Gazzetta dello Sport)

Il Frosinone, però, non dovrebbe essere sottovalutato. La squadra di Massimiliano Alvini torna in Serie A dopo la promozione e arriva da un campionato di Serie B nel quale ha segnato 76 gol in 38 partite.

Attenzione ai calci piazzati

C’è un dettaglio statistico che la Juventus dovrà tenere particolarmente presente.

Il Frosinone è stata la squadra che nella scorsa Serie B ha segnato più gol da situazioni di palla inattiva: 29, dei quali 14 direttamente da calcio d’angolo. La Juventus, al contrario, nell’ultima Serie A è stata la formazione che ha incassato meno reti da palla inattiva, appena sette.

Sarà quindi interessante vedere chi riuscirà a imporre il proprio punto di forza.

Una prima giornata con numeri favorevoli

La Juventus parte con una statistica dalla propria parte: ha vinto 13 delle ultime 15 partite d’esordio in Serie A, con un pareggio e una sconfitta.

Ancora più curioso il dato difensivo: nelle ultime sette prime giornate i bianconeri hanno mantenuto la porta inviolata in sei occasioni, comprese le ultime quattro consecutive.

Anche gli ultimi precedenti contro il Frosinone sorridono alla Juventus. I bianconeri hanno vinto le ultime cinque sfide di Serie A contro i ciociari, segnando almeno due reti in ognuna.

Ma questa volta il contesto è diverso.

È la prima partita della nuova stagione e soprattutto il primo vero test per capire cosa abbia in mente Spalletti per questa Juventus.

La probabile formazione

Le indicazioni della vigilia portano verso questo undici:

Vicario; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Douglas Luiz; Conceicao, McKennie, Yildiz; Kolo Muani.

In panchina potrebbero trovare spazio diverse alternative importanti. Tra i giocatori candidati a subentrare ci sono anche Kerim Alajbegovic e Jhon Lucumi, mentre Zeki Celik rappresenta un’altra soluzione per la linea difensiva.

La Juventus arriverà dunque allo Stirpe con una formazione costruita intorno a un’idea precisa: possesso palla, ampiezza e qualità negli ultimi metri.

Il primo verdetto, però, arriverà dal campo.

E già contro il Frosinone si potrà capire se il nuovo progetto di Spalletti è soltanto sulla lavagna tattica oppure se comincia davvero a prendere forma.

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