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La Juventus si prepara alla stagione 2026/2027 con una rosa che, rispetto allo scorso anno, presenta alcune novità importanti. L’arrivo di Guglielmo Vicario in porta e l’inserimento di John Lucumí al centro della difesa hanno modificato gli equilibri della squadra. A questi innesti si aggiungono giocatori già presenti nella rosa che potrebbero assumere un ruolo più importante nel progetto di Luciano Spalletti.

Il mercato, però, non sembra ancora completamente chiuso. Joshua Zirkzee continua a essere accostato alla Juventus, anche se l’operazione risulta al momento in stand-by. L’olandese potrebbe arrivare con una formula di prestito con diritto di riscatto, soluzione che permetterebbe ai bianconeri di valutare il giocatore senza affrontare subito un investimento definitivo.

Vicario tra i pali

La prima novità potrebbe essere proprio Guglielmo Vicario.

Il portiere italiano è arrivato dal Tottenham in prestito con diritto di riscatto e dovrebbe partire come titolare. Dietro di lui Spalletti avrebbe diverse alternative, tra cui Perin e Di Gregorio.

Vicario potrebbe diventare importante anche nella costruzione dal basso. La Juventus potrebbe cercare di iniziare l’azione con i difensori molto larghi, lasciando al portiere la possibilità di partecipare alla prima impostazione.

Lucumí per dare velocità alla difesa

Al centro della difesa la presenza di Bremer potrebbe essere affiancata da John Lucumí.

Il colombiano è considerato un profilo adatto al progetto bianconero grazie alla velocità e alla capacità di difendere in campo aperto. L’operazione con il Bologna è stata indicata intorno ai 19,5 milioni di euro più eventuali bonus dalle ricostruzioni sul mercato juventino.

Con Bremer e Lucumí la Juventus avrebbe una coppia centrale capace di sostenere una linea difensiva più alta.

Sulle fasce Cambiaso resta uno dei giocatori più importanti. A destra Kalulu potrebbe essere favorito, mentre Celik rappresenta una nuova alternativa dopo il suo arrivo a parametro zero.

Il possibile 4-2-3-1 di Spalletti

Una delle soluzioni più interessanti potrebbe essere il 4-2-3-1.

Una possibile formazione sarebbe:

Vicario

Kalulu – Bremer – Lucumí – Cambiaso

Locatelli – Thuram

Conceição – Brahim Díaz/Alajbegovic – Yildiz

Kolo Muani

La formazione va considerata come una proiezione, perché il mercato è ancora aperto e alcune posizioni potrebbero cambiare.

Una configurazione molto simile è stata già ipotizzata nelle ricostruzioni della rosa attuale, con Vicario in porta, Kalulu e Cambiaso sugli esterni, Bremer e Lucumí centrali, Locatelli e Thuram davanti alla difesa, Conceição e Yildiz sulle fasce e Kolo Muani come riferimento offensivo.

Yildiz sempre più vicino alla porta

Uno degli aspetti più interessanti riguarda Kenan Yildiz.

Il turco potrebbe partire dalla sinistra per poi accentrarsi, lasciando spazio alla sovrapposizione di Cambiaso. Da quella posizione potrebbe ricevere tra le linee, puntare il difensore oppure cercare direttamente la conclusione.

La Juventus ha anche cercato un giocatore da utilizzare alle spalle della punta. Tra i nomi circolati c’è Brahim Díaz, profilo pensato proprio per aumentare la qualità della trequarti. Una possibile linea offensiva con Conceição a destra, Yildiz a sinistra e Brahim Díaz al centro era stata ipotizzata già nei mesi scorsi. (Bianconera News)

Conceição può diventare un’arma importante

Francisco Conceição rappresenta un’altra pedina fondamentale.

Partendo da destra potrebbe cercare spesso l’uno contro uno e rientrare verso il centro. La sua presenza permetterebbe alla Juventus di avere un giocatore capace di rompere gli equilibri anche quando gli avversari si chiudono davanti alla propria area.

Conceição e Yildiz potrebbero quindi essere due dei principali punti di riferimento della squadra nella fase offensiva.

Kolo Muani e il nodo dell’attacco

In avanti la Juventus punta molto su Kolo Muani.

Il francese potrebbe essere utilizzato come centravanti, ma il suo movimento potrebbe essere molto più dinamico rispetto a quello di una punta classica. Potrebbe abbassarsi per ricevere palla, attaccare la profondità o allargarsi per creare spazio agli inserimenti dei trequartisti.

Il problema resta la profondità del reparto.

Jonathan David è presente nella rosa, mentre Milik rappresenta un’altra soluzione. La Juventus sta valutando anche ulteriori possibilità sul mercato.

Tra queste c’è Joshua Zirkzee. L’operazione con il Manchester United è stata congelata momentaneamente, ma l’attaccante olandese rimane un nome seguito dai bianconeri.

Zirkzee cambierebbe il modo di giocare

L’eventuale arrivo di Zirkzee sarebbe interessante soprattutto dal punto di vista tattico.

L’olandese non è il classico centravanti che aspetta il pallone nell’area piccola. Tende a partecipare alla manovra, viene incontro ai centrocampisti e può creare spazi per gli inserimenti dei compagni.

Con Zirkzee, Spalletti potrebbe anche valutare una soluzione con due attaccanti, affiancandolo a Kolo Muani in determinate partite.

Sarebbe una Juventus diversa: meno dipendente dalle giocate individuali sulle fasce e con più possibilità di combinare centralmente.

Il centrocampo resta un punto da osservare

Locatelli e Khéphren Thuram potrebbero formare una delle coppie più utilizzate davanti alla difesa.

Locatelli avrebbe il compito di dare ordine alla manovra, mentre Thuram potrebbe garantire maggiore fisicità e progressione.

Alle loro spalle ci sono comunque diverse alternative, tra Koopmeiners, Douglas Luiz e McKennie. La preseason ha già dato qualche indicazione, ma è difficile stabilire oggi gerarchie definitive.

Ed è forse proprio qui che si trova una delle domande più interessanti della nuova Juventus: quanto riuscirà Spalletti a trasformare una rosa ricca di giocatori adattabili in una squadra con ruoli realmente definiti?

Una Juventus più verticale

L’idea potrebbe essere quella di avere una squadra capace di alternare possesso e verticalizzazioni.

Quando la palla passa a Locatelli, i movimenti di Thuram possono creare una prima linea di passaggio. Più avanti Yildiz e Conceição possono allargare il campo. Il trequartista avrebbe il compito di collegare il centrocampo con Kolo Muani.

Quando invece la Juventus perde palla, la squadra dovrebbe provare a recuperarla rapidamente, evitando di schiacciarsi troppo vicino alla propria area.

Spalletti avrà quindi un lavoro importante da fare soprattutto sull’organizzazione collettiva.

Gli obiettivi di mercato

Il mercato potrebbe ancora regalare qualche sorpresa.

Zirkzee è uno dei nomi più discussi per l’attacco, mentre Brahim Díaz è stato accostato alla Juventus come possibile soluzione per aumentare la qualità della trequarti.

La sensazione è che la Juventus debba ancora decidere quale versione della squadra vuole costruire.

Se arriverà un’altra punta, Spalletti avrà più possibilità di cambiare sistema durante le partite. Se arriverà un trequartista di alto livello, Yildiz e Conceição potrebbero ricevere ancora più libertà offensiva.

La possibile Juventus 2026/2027

Per ora, la formazione più logica potrebbe essere:

Vicario

Kalulu – Bremer – Lucumí – Cambiaso

Locatelli – Thuram

Conceição – Alajbegovic/Brahim Díaz – Yildiz

Kolo Muani

Una squadra con diversi giocatori giovani, qualche elemento di esperienza e una quantità notevole di giocatori capaci di ricoprire più ruoli.

La vera incognita sarà capire quanto rapidamente Spalletti riuscirà a dare una fisionomia precisa alla squadra. Il mercato può ancora cambiare qualcosa, soprattutto nel reparto offensivo.

E mentre a Torino si continua a lavorare sulle ultime operazioni, una domanda resta sul tavolo: questa Juventus è già pronta per tornare a competere ai vertici oppure serve ancora un ultimo colpo?

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