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La Juventus si prepara a tornare in campo dopo la sosta per le nazionali con diversi interrogativi sul proprio stato di forma. Al 6 ottobre 2026 la squadra di Luciano Spalletti occupa il settimo posto in Serie A con 10 punti e deve ritrovare continuità dopo un avvio caratterizzato da risultati alterni.

Il prossimo appuntamento sarà particolarmente importante: domenica 11 ottobre i bianconeri affronteranno il Cagliari all’Unipol Domus, con calcio d’inizio alle 20:45. La formazione sarda è quarta in classifica con 12 punti e arriva quindi alla sfida con due lunghezze di vantaggio sulla Juventus.

Juventus, risultati alterni nelle ultime partite

Guardando alle gare più recenti, la Juventus ha mostrato due facce. In campionato sono arrivati il pareggio per 1-1 contro il Milan, la sconfitta per 3-2 sul campo del Sassuolo e il successo per 2-0 contro l’Atalanta.

In Europa League, invece, la squadra di Spalletti ha offerto una prestazione molto più convincente, travolgendo il NEC Nijmegen per 5-0.

L’ultimo test prima della sosta, l’amichevole contro la Cremonese, si è chiuso con una sconfitta per 1-0. Il risultato va però letto considerando il numero elevato di assenze dovute agli impegni delle nazionali e agli infortuni. Contro i grigiorossi, infatti, la Juventus ha avuto anche difficoltà nella produzione offensiva: secondo Tuttosport, i bianconeri non hanno effettuato tiri nello specchio durante la prima ora di gioco.

Il quadro è quindi abbastanza chiaro: la Juve ha già dimostrato di poter giocare partite di buon livello, ma deve ancora trovare una continuità di rendimento che le permetta di evitare passaggi a vuoto.

Kolo Muani cerca il salto di qualità

Tra gli uomini osservati con maggiore attenzione c’è Randal Kolo Muani.

L’attaccante francese è considerato uno degli elementi sui quali Spalletti vuole costruire la fase offensiva. Contro l’Atalanta aveva fornito una delle sue prestazioni più brillanti da quando è tornato a vestire la maglia bianconera, ma resta da migliorare il dato più importante per una punta: la capacità di trasformare in gol le occasioni create.

I palloni per Kolo Muani non sono mancati. Ora serve maggiore concretezza negli ultimi metri.

Zhegrova e Koopmeiners arrivano dalla sosta con fiducia

La pausa per le nazionali ha portato anche qualche segnale positivo.

Edon Zhegrova è tornato a Torino dopo aver disputato 81 minuti con il Kosovo contro l’Austria, mentre Teun Koopmeiners ha trovato il gol con l’Olanda nella sfida contro la Serbia. Anche Douglas Luiz ha raccolto indicazioni positive con il Brasile.

Sono elementi che possono aumentare le alternative a disposizione di Spalletti proprio nel momento in cui la Juventus si prepara ad affrontare un calendario molto intenso.

Alajbegovic, attenzione alle sue condizioni

Uno dei giocatori da monitorare è Kerim Alajbegovic.

Il giovane bosniaco ha segnato durante la sosta internazionale, ma ha poi saltato l’ultima partita della Bosnia dopo aver accusato crampi. Il suo rientro alla Continassa è stato quindi accompagnato da una valutazione dello staff medico juventino.

La sua eventuale disponibilità potrebbe essere importante per ampliare le soluzioni offensive di Spalletti.

L’infermeria resta un problema

Il rendimento della Juventus va valutato anche alla luce degli infortuni.

Al 6 ottobre rimangono indisponibili giocatori importanti come Kenan Yildiz, Khéphren Thuram e Manuel Locatelli. Sono ancora ai box anche Kamil Grabara, Jérémie Boga e Jeff Ekhator, mentre Juan Cabal sta provando a rientrare e potrebbe rappresentare una soluzione già per la trasferta di Cagliari o, più realisticamente, per la successiva sfida europea.

Yildiz rappresenta in particolare un’assenza pesante per la fantasia offensiva. Il suo recupero procede secondo programma e l’obiettivo indicato è quello di rivederlo in campo nel mese di dicembre.

Spalletti punta sui titolari contro il Cagliari

La partita contro il Cagliari sarà un test importante per capire quale Juventus uscirà dalla sosta.

Spalletti sembra intenzionato ad affidarsi ai giocatori più affidabili, con Bremer, McKennie, Kolo Muani e Francisco Conceicao tra gli uomini chiamati a guidare la squadra. L’allenatore vuole anche una Juventus capace di cambiare assetto durante la partita, alternando difesa a tre e difesa a quattro.

Il problema sarà arrivare alla partita con energie sufficienti. Dodici giocatori sono stati impegnati con le rispettive nazionali e alcuni, come Nico Gonzalez e Jhon Lucumì, rientreranno a Torino più tardi rispetto agli altri.

Juventus, serve una svolta dopo la sosta

Lo stato di forma della Juventus al 6 ottobre non può essere definito negativo in senso assoluto, ma nemmeno completamente convincente.

Il 5-0 contro il NEC e il 2-0 sull’Atalanta hanno mostrato il potenziale della squadra. Il ko contro il Sassuolo e le difficoltà offensive evidenziate contro la Cremonese hanno invece ricordato quanto sia ancora fragile la continuità di rendimento.

La sfida con il Cagliari arriva quindi in un momento delicato. I rossoblù hanno iniziato bene la stagione e occupano il quarto posto, mentre la Juventus deve recuperare terreno.

Dopo la trasferta in Sardegna arriverà un periodo particolarmente fitto, con gli impegni contro Celta Vigo, Lazio, Rennes, Lecce e Genoa prima del big match contro il Napoli del 1° novembre.

Per Spalletti è il momento di capire se la Juventus può davvero cambiare passo. Il primo responso arriverà dall’Unipol Domus.

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