La Juventus si prepara alla sfida contro il Milan con una certezza: Luciano Spalletti dovrà fare i conti con alcune assenze importanti e con diversi ballottaggi ancora aperti.
Juventus-Milan, valida per la 3ª giornata della Serie A 2026/2027, si giocherà domenica 6 settembre alle 20:45 all’Allianz Stadium. I bianconeri arrivano all’appuntamento con sei punti dopo le vittorie contro Frosinone e Parma.
Il Milan ha ottenuto lo stesso bottino nelle prime due giornate e per la Juventus sarà quindi il primo vero test contro una diretta concorrente.
La formazione che Spalletti manderà in campo non è ancora definitiva, ma le indicazioni delle ultime ore portano verso un 4-2-3-1.
Juventus-Milan, il possibile undici titolare
L’undici maggiormente accreditato alla vigilia è il seguente:
Vicario; Kalulu, Bremer, Kelly, Çelik; Locatelli, Douglas Luiz; Conceição, McKennie, Boga; Kolo Muani.
La formazione resta comunque da considerare provvisoria. Le ultime valutazioni dello staff tecnico saranno decisive, soprattutto per alcuni giocatori che arrivano alla partita con condizioni fisiche da verificare.
Il modulo dovrebbe essere ancora una volta il 4-2-3-1, sistema che permette a Spalletti di mantenere due centrocampisti davanti alla difesa e contemporaneamente schierare tre giocatori alle spalle del centravanti.
Vicario confermato tra i pali
Guglielmo Vicario dovrebbe partire nuovamente titolare.
Il portiere italiano ha iniziato la stagione come prima scelta di Spalletti e rappresenta una delle novità più importanti della Juventus 2026/2027.
Davanti a lui dovrebbe esserci una linea a quattro.
L’obiettivo sarà confermare la solidità mostrata nelle prime due giornate, nelle quali la Juventus ha mantenuto la porta inviolata.
Kalulu e Bremer punti fermi della difesa
Pierre Kalulu dovrebbe occupare la posizione di terzino destro.
Al centro, invece, Gleison Bremer dovrebbe essere il principale punto di riferimento della retroguardia.
Il brasiliano è chiamato a guidare una difesa che contro il Milan dovrà affrontare giocatori capaci di muoversi tra le linee e attaccare gli spazi.
Al suo fianco la scelta potrebbe ricadere su Lloyd Kelly, mentre Jhon Lucumí rappresenta una delle alternative più concrete.
La presenza di più centrali permette a Spalletti di non dover necessariamente modificare il sistema in caso di rotazioni.
Çelik favorito a sinistra
Sulla fascia sinistra la situazione è particolarmente interessante.
Andrea Cambiaso è ancora da valutare dopo il problema alla caviglia riportato nelle ultime partite. Le sue condizioni saranno monitorate fino alle ultime ore prima del match.
Per questo motivo, la soluzione più probabile al momento porta verso Zeki Çelik.
Il turco può garantire maggiore prudenza nella fase difensiva e permettere a Spalletti di non rischiare un giocatore non ancora al 100%.
Cambiaso rimane comunque una pedina fondamentale e potrebbe essere preso in considerazione soltanto se arriveranno segnali positivi dagli ultimi allenamenti.
Locatelli-Douglas Luiz, la coppia in mezzo al campo
La mediana dovrebbe essere composta da Manuel Locatelli e Douglas Luiz.
Locatelli avrà il compito di dare ordine alla squadra e di proteggere la difesa.
Douglas Luiz potrebbe invece avere maggiore libertà nella gestione del pallone e nella costruzione.
È una coppia che dovrà fare molto lavoro contro il Milan.
Il rischio, infatti, è quello di lasciare troppo spazio ai giocatori rossoneri tra centrocampo e trequarti.
Spalletti potrebbe quindi chiedere ai due centrocampisti di non farsi attirare troppo in avanti e di mantenere una distanza ridotta dalla linea difensiva.
Il dubbio McKennie
Il principale interrogativo della formazione riguarda Weston McKennie.
Il centrocampista statunitense è alle prese con un affaticamento muscolare e Spalletti spera di recuperarlo per la sfida contro il Milan. In caso di forfait, la soluzione più probabile sarebbe l’inserimento di Nico González sulla trequarti.
La situazione sarà quindi da seguire fino alla rifinitura.
McKennie potrebbe essere particolarmente utile in una partita di questo tipo perché garantisce corsa, inserimenti e capacità di occupare più zone del campo.
Se non dovesse farcela, la Juventus perderebbe una soluzione di equilibrio e dovrebbe puntare maggiormente sulla qualità degli uomini offensivi.
Conceição confermato sulla destra
Francisco Conceição dovrebbe partire dalla fascia destra.
Il portoghese rappresenta una delle principali armi offensive della Juventus.
Il suo compito sarà quello di creare superiorità nell’uno contro uno e costringere il Milan ad abbassare il proprio esterno.
Contro una difesa che potrebbe schierarsi a tre, la capacità di saltare l’uomo può diventare molto importante.
La Juventus potrebbe cercarlo spesso nei primi minuti per capire quanto spazio riuscirà a trovare alle spalle della linea difensiva rossonera.
Boga a sinistra
Con Yildiz fuori causa, la fascia sinistra è diventata uno dei problemi principali per Spalletti.
Il numero 10 bianconero ha riportato una frattura alla base del quinto metatarso del piede sinistro e dovrebbe rimanere lontano dai campi per diversi mesi.
Per la partita contro il Milan, Jérémie Boga appare quindi una delle principali opzioni.
L’ivoriano offre caratteristiche diverse rispetto a Yildiz.
Può puntare il diretto avversario, portare palla e cercare la giocata individuale.
Un’altra soluzione potrebbe essere rappresentata da Nico González, soprattutto se McKennie dovesse recuperare.
Kolo Muani al centro dell’attacco
Randal Kolo Muani dovrebbe essere il centravanti.
Il francese è chiamato a diventare il punto di riferimento offensivo della Juventus.
Contro il Milan il suo movimento sarà importante anche senza pallone.
Kolo Muani potrebbe infatti cercare di allontanarsi dalla zona centrale per trascinare fuori posizione uno dei difensori e permettere agli inserimenti dei trequartisti.
È proprio questo uno degli aspetti che Spalletti potrebbe sfruttare maggiormente.
La Juventus non dovrà necessariamente attaccare sempre attraverso il centravanti. Conceição, Boga e l’eventuale McKennie possono inserirsi negli spazi creati dai suoi movimenti.
Perché Spalletti punta sul 4-2-3-1
La scelta del 4-2-3-1 sembra legata soprattutto alla necessità di trovare un equilibrio tra le assenze e la qualità offensiva disponibile.
Il sistema permette di avere due centrocampisti davanti alla difesa e tre giocatori alle spalle di Kolo Muani.
La Juventus può quindi trasformarsi durante il possesso.
Conceição può rimanere largo a destra, Boga può accentrarsi da sinistra e McKennie può inserirsi centralmente.
In questo modo la squadra può occupare diverse zone offensive senza perdere completamente la struttura.
Il possibile piano partita della Juventus
Contro il Milan, Spalletti potrebbe chiedere alla Juventus di partire senza eccessiva frenesia.
La partita sarà lunga e il primo obiettivo potrebbe essere quello di non concedere subito campo agli avversari.
Locatelli e Douglas Luiz dovranno controllare il centrocampo.
Conceição sarà invece uno degli uomini deputati ad accelerare la manovra.
La Juventus potrebbe cercare soprattutto le fasce per poi attaccare la zona centrale con gli inserimenti dei trequartisti.
Un altro elemento da tenere d’occhio saranno le transizioni.
Se il Milan dovesse portare molti uomini nella metà campo juventina, Kolo Muani potrebbe avere spazio per attaccare la profondità.
La panchina può cambiare la partita
Spalletti avrà bisogno anche dei giocatori che inizieranno dalla panchina.
Nico González può rappresentare una soluzione offensiva importante.
Zhegrova può offrire un’alternativa sulle fasce, mentre Koopmeiners può essere utilizzato per aumentare la qualità del centrocampo.
Se la Juventus dovesse trovarsi a inseguire il risultato, il tecnico potrebbe quindi aumentare rapidamente il peso offensivo della squadra.
Se invece i bianconeri dovessero essere avanti, alcune sostituzioni potrebbero servire per aumentare la solidità.
Juventus-Milan, la probabile formazione aggiornata
Alla luce delle indicazioni disponibili al 3 settembre, questa è la formazione più probabile:
JUVENTUS (4-2-3-1)
Vicario
Kalulu – Bremer – Kelly – Çelik
Locatelli – Douglas Luiz
Conceição – McKennie – Boga
Kolo Muani
Allenatore: Luciano Spalletti
Da monitorare soprattutto le condizioni di McKennie e Cambiaso. Se uno dei due non dovesse essere disponibile, Spalletti avrebbe già pronte alcune alternative.
Juventus-Milan, le principali assenze
La situazione di Kenan Yildiz è quella più importante.
Il turco non sarà disponibile dopo l’operazione per la frattura del quinto metatarso. Anche Khéphren Thuram è indisponibile dopo l’intervento al ginocchio e il suo rientro è previsto più avanti nella stagione.
Anche Ekhator è fuori per un problema muscolare.
Cambiaso e McKennie sono invece i due nomi da seguire fino all’ultimo.
Una Juventus diversa senza Yildiz
L’assenza di Yildiz costringe Spalletti a cambiare qualcosa.
Il numero 10 era uno dei giocatori destinati a occupare stabilmente la zona sinistra della trequarti.
Adesso il tecnico dovrà distribuire diversamente la responsabilità creativa.
Boga può garantire dribbling e accelerazioni. Conceição resta il principale uomo dell’uno contro uno sulla destra. McKennie, quando disponibile, può aggiungere inserimenti e fisicità.
Nico González rappresenta invece una soluzione capace di modificare ulteriormente l’assetto.
La Juventus dovrà quindi trovare un nuovo equilibrio offensivo senza il suo giocatore più talentuoso.
Juventus-Milan, cosa aspettarsi dalla formazione di Spalletti
La probabile Juventus contro il Milan sembra avere una struttura abbastanza chiara.
Vicario in porta, Kalulu e Çelik sulle fasce, Bremer e Kelly al centro. Locatelli e Douglas Luiz davanti alla difesa. Conceição, McKennie e Boga alle spalle di Kolo Muani.
Ma alcuni dubbi resteranno aperti fino alla vigilia.
Il recupero di McKennie potrebbe modificare soprattutto la trequarti. Quello di Cambiaso cambierebbe invece la composizione della linea difensiva.
La sensazione è che Spalletti voglia presentarsi alla sfida con il Milan senza correre rischi inutili dal punto di vista fisico.
Perché questa Juventus ha appena iniziato il percorso. E contro il Milan, allo Stadium, ogni dettaglio potrebbe pesare.