
Come potrebbe giocare la nuova Juventus nella stagione 2026/27? Tra nuovi innesti, conferme e possibili sorprese, una delle soluzioni più interessanti potrebbe essere un 4-3-3 costruito attorno a una squadra fisica a centrocampo e molto veloce sulle fasce.
Nell’ipotetico undici prendiamo in considerazione Suzuki in porta, una difesa composta da Celik, Bremer, Lucumi e Cambiaso, il centrocampo con Locatelli, Thuram e Kessie e un tridente formato da Yildiz, Kolo Muani e Conceição.
Si tratta naturalmente di una formazione ipotetica, utile per immaginare una possibile Juventus sotto la guida di Luciano Spalletti.
Suzuki tra i pali
La prima novità sarebbe rappresentata da Suzuki in porta. Il portiere avrebbe davanti a sé una linea difensiva con caratteristiche molto diverse tra loro.
La presenza di Bremer garantirebbe fisicità e aggressività al centro della difesa, mentre Lucumi potrebbe affiancarlo offrendo velocità e capacità di uscire palla al piede.
Sulle fasce ci sarebbero Celik e Cambiaso, con quest’ultimo che potrebbe avere anche la possibilità di spingersi in avanti durante la fase offensiva.
Bremer e Lucumi, la coppia centrale
Al centro della difesa la coppia Bremer-Lucumi sarebbe uno dei punti di forza del progetto.
Bremer potrebbe occuparsi maggiormente dei duelli fisici e della marcatura, mentre Lucumi avrebbe il compito di accompagnare l’azione e coprire gli spazi.
Una coppia che, almeno sulla carta, potrebbe dare a Spalletti una buona combinazione tra forza e velocità.
Un centrocampo muscolare
La zona centrale del campo sarebbe composta da Locatelli, Thuram e Kessie.
Locatelli potrebbe agire davanti alla difesa, diventando il punto di riferimento per la costruzione.
Thuram avrebbe invece il compito di sfruttare la sua capacità di recuperare palloni e accompagnare l’azione.
Kessie aggiungerebbe fisicità ed esperienza. Il centrocampo avrebbe quindi una presenza importante nei duelli e potrebbe permettere alla Juventus di giocare con maggiore aggressività.
Yildiz e Conceição sulle fasce
La parte più interessante potrebbe essere il tridente offensivo.
Kenan Yildiz potrebbe partire dalla sinistra, mentre Francisco Conceição agirebbe sulla fascia destra. In mezzo spazio a Kolo Muani.
Yildiz avrebbe libertà di accentrarsi per cercare la conclusione o combinare con i centrocampisti. Conceição potrebbe invece puntare maggiormente sull’uno contro uno e sulla velocità.
Kolo Muani potrebbe rappresentare il riferimento centrale, con la possibilità di attaccare la profondità e giocare anche fuori dall’area.
Il possibile 4-3-3 della Juventus
Suzuki
Celik – Bremer – Lucumi – Cambiaso
Locatelli – Thuram – Kessie
Yildiz – Kolo Muani – Conceição
Allenatore: Luciano Spalletti
È una formazione che sulla carta avrebbe parecchia fisicità nella zona centrale e diverse soluzioni offensive sugli esterni.
La vera domanda sarebbe capire come Spalletti riuscirebbe a distribuire i compiti tra i tre centrocampisti e quanto spazio concederebbe a Yildiz e Conceição per muoversi verso il centro.
Una Juventus più verticale?
Con questi interpreti, la Juventus potrebbe cercare un calcio più verticale, sfruttando la velocità degli esterni e le caratteristiche di Kolo Muani.
Cambiaso potrebbe diventare un elemento importante anche nella costruzione offensiva, mentre Thuram e Kessie avrebbero la possibilità di accompagnare le ripartenze.
Naturalmente siamo ancora nel campo delle ipotesi. Il mercato può cambiare la rosa e le scelte di Spalletti potrebbero portare a un modulo completamente diverso.
Ma se questi undici dovessero davvero scendere in campo insieme, ci sarebbe una curiosità particolare: vedere quanto talento offensivo riuscirebbe a esprimere una Juventus costruita attorno a Yildiz, Conceição e Kolo Muani.
E voi cosa ne pensate? Questa potrebbe essere la nuova Juventus 2026/27?