
Jhon Lucumí è arrivato alla Juventus nell’estate 2026 con un compito preciso: aumentare le alternative a disposizione di Luciano Spalletti nel reparto difensivo.
Il centrale colombiano, classe 1998, è stato acquistato a titolo definitivo dal Bologna e ha firmato con la Juventus un contratto fino al 30 giugno 2030. Il club bianconero ha puntato sulle sue caratteristiche dopo quattro stagioni in Serie A, nelle quali Lucumí aveva collezionato 152 presenze con il Bologna.
Lucumí, l’inizio della stagione alla Juventus
L’inserimento del colombiano nella nuova squadra è stato abbastanza rapido.
Dopo essere rimasto in panchina nella prima giornata contro il Frosinone, Lucumí ha trovato spazio dalla seconda giornata contro il Parma, giocando 74 minuti. È poi partito titolare contro il Milan, disputando l’intera partita.
A Sassuolo, invece, Spalletti lo ha utilizzato per 45 minuti prima della sostituzione all’intervallo. Il difensore è poi tornato titolare contro l’Atalanta, giocando 90 minuti nella vittoria per 2-0 della Juventus.
I dati disponibili riportano quindi 4 presenze in Serie A e circa 300 minuti giocati.
Anche in Europa League
Lucumí ha avuto spazio anche in Europa League.
Contro il NEC Nijmegen, nella gara vinta dalla Juventus per 5-0 il 17 settembre, il colombiano è rimasto in campo per tutti i 90 minuti. La partita ha rappresentato un’altra occasione per prendere confidenza con il sistema difensivo di Spalletti e con i compagni di reparto.
Il suo impiego conferma come il tecnico lo consideri una risorsa concreta nelle rotazioni della difesa.
Il ruolo di Lucumí nella Juventus
Una delle caratteristiche più interessanti di Lucumí è il fatto di essere un difensore mancino naturale.
Il colombiano può giocare come centrale nella linea a quattro e offre a Spalletti una soluzione diversa rispetto agli altri difensori presenti in rosa. La sua esperienza maturata in Serie A rappresenta un altro elemento importante, perché Lucumí conosce già ritmi, attaccanti e caratteristiche del campionato italiano.
Alla Juventus è arrivato dopo un’esperienza di quattro stagioni al Bologna, dove aveva raggiunto anche la Champions League.
Lucumí e Bremer: una possibile coppia
Uno degli aspetti da seguire durante la stagione sarà l’intesa con Bremer.
I due possono formare una coppia centrale con caratteristiche differenti, con Lucumí in grado di garantire una presenza importante sul centrosinistra e Bremer più aggressivo nel confronto fisico con gli attaccanti.
Spalletti ha comunque diverse possibilità per costruire la linea difensiva. Kalulu, Kelly, Gatti e gli altri centrali della rosa possono entrare nelle rotazioni in base all’avversario e alle condizioni dei singoli.
Per Lucumí, quindi, la concorrenza non manca.
I numeri di Lucumí nel 2026/27
Finora il difensore colombiano ha messo insieme:
- 4 presenze in Serie A
- circa 300 minuti in campionato
- 1 presenza in Europa League
- 90 minuti contro il NEC
- 0 gol in Serie A
- 0 assist in Serie A
I dati ufficiali della Juventus confermano al momento 4 presenze e 300 minuti nel campionato 2026/27.
Un investimento pensato per il futuro
L’arrivo di Lucumí non sembra essere legato soltanto alle necessità immediate della Juventus.
Il contratto fino al 2030 testimonia l’idea di costruire attorno al colombiano una presenza duratura nel reparto difensivo. Il giocatore è arrivato a Torino nel pieno della maturità calcistica, dopo aver accumulato una notevole esperienza tra Belgio, Serie A e nazionale colombiana.
La Juventus ha quindi inserito in rosa un difensore già abituato al calcio italiano, ma ancora con diversi anni davanti nella propria carriera.
Cosa aspettarsi da Lucumí nei prossimi mesi
La prima parte della stagione ha mostrato un giocatore già coinvolto nelle rotazioni di Spalletti. Il minutaggio può ancora crescere, soprattutto considerando il calendario fitto tra campionato ed Europa League.
Il punto da seguire sarà la continuità. Lucumí dovrà trasformare le prime presenze in una posizione sempre più stabile all’interno della difesa bianconera.
La stagione è appena iniziata e il colombiano ha già avuto diverse occasioni per mostrare il proprio valore. Il prossimo passo sarà capire se riuscirà a diventare una delle colonne della Juventus di Spalletti.