
La Juventus ritrova Weston McKennie proprio nel momento in cui Luciano Spalletti ha bisogno di nuove soluzioni. Il centrocampista statunitense è pronto a tornare titolare contro il NEC Nijmegen, nella prima giornata della League Phase di Europa League in programma questa sera, giovedì 17 settembre, alle ore 21 all’Allianz Stadium.
La conferma più importante è arrivata direttamente da Spalletti alla vigilia della partita: “McKennie lo voglio in campo dall’inizio”. Il tecnico ha spiegato anche che il giocatore non dovrebbe essere necessariamente destinato a disputare tutti i 90 minuti, considerando il periodo di inattività.
McKennie, rientro dopo il problema muscolare
McKennie aveva accusato un problema muscolare nella partita contro il Frosinone del 23 agosto. Dopo un periodo di lavoro personalizzato, il centrocampista è tornato ad allenarsi con il gruppo insieme ad Andrea Cambiaso.
Il suo recupero arriva in una fase particolare per la Juventus. L’infortunio di Manuel Locatelli ha ridotto le alternative in mezzo al campo e Spalletti sta cercando una soluzione che permetta alla squadra di avere maggiore equilibrio.
Il ritorno dell’americano offre quindi un’opzione in più, soprattutto per la sua capacità di muoversi tra la zona centrale e la fascia destra.
McKennie può essere decisivo nel nuovo sistema di Spalletti
Contro il NEC la Juventus dovrebbe riproporre la difesa a tre e un centrocampo con quattro giocatori. In una delle formazioni più accreditate, McKennie è indicato sulla corsia destra, con Douglas Luiz e Sarr nel mezzo e Çelik dall’altra parte.
La posizione di McKennie potrebbe però cambiare durante la partita.
Lo statunitense ha caratteristiche che gli permettono di accentrarsi, inserirsi senza palla e arrivare nell’area avversaria. Spalletti potrebbe quindi utilizzarlo come una sorta di pendolo tra centrocampo e trequarti, soprattutto nelle fasi in cui la Juventus avrà maggiore possesso.
Juventus, il ritorno di McKennie arriva nel momento giusto
La Juventus ha bisogno di trovare maggiore solidità dopo la sconfitta contro il Sassuolo. Spalletti ha parlato della necessità di resettare e di evitare di ripetere gli errori commessi a Reggio Emilia.
Il ritorno di McKennie può aiutare anche sotto questo aspetto.
Il centrocampista conosce bene l’ambiente bianconero e può garantire corsa e presenza fisica. La sua capacità di accompagnare l’azione potrebbe essere particolarmente utile quando la Juventus cercherà di schiacciare il NEC nella propria metà campo.
McKennie titolare contro il NEC
Le ultime indicazioni portano quindi verso la presenza di McKennie dal primo minuto.
Una possibile Juventus per l’esordio europeo è:
JUVENTUS (3-4-2-1): Grabara; Kalulu, Gatti, Lucumì; McKennie, Douglas Luiz, Sarr, Çelik; Conceição, Nico Gonzalez; Woltemade.
La composizione dell’undici può comunque subire modifiche fino all’annuncio ufficiale delle formazioni.
Un rientro da gestire con attenzione
Il ritorno di McKennie non significa necessariamente che il centrocampista sia già pronto per un’intera partita ad alta intensità. Lo stesso Spalletti ha sottolineato che chi rientra dopo un periodo di stop difficilmente può garantire subito 90 minuti al massimo livello.
Per questo motivo la gestione dei cambi potrebbe diventare importante.
La Juventus ha anche l’Atalanta in programma domenica 20 settembre, sempre all’Allianz Stadium. Spalletti dovrà quindi dosare le energie e sfruttare al meglio i giocatori appena rientrati.
McKennie, una pedina in più per la Juventus
Il ritorno dello statunitense permette a Spalletti di ampliare le possibilità tattiche proprio nel momento in cui la Juventus affronta il primo impegno europeo della stagione.
Contro il NEC McKennie dovrebbe dunque tornare al centro del progetto tecnico, con la possibilità di partire largo e accentrarsi durante le diverse fasi della partita.
Dopo alcune settimane lontano dal campo, per il centrocampista americano è arrivato il momento di tornare a correre in bianconero.