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È arrivata l’ufficialità che mancava. Mattia Perin lascia la Juventus e diventa un nuovo giocatore del Palermo a titolo definitivo. L’annuncio è stato pubblicato questa mattina, 26 agosto 2026, sia dal club rosanero sia dalla Juventus.

Si chiude così un’avventura iniziata nell’estate del 2018. Perin ha indossato la maglia bianconera per otto anni, con la parentesi del prestito al Genoa, diventando nel tempo una presenza importante nello spogliatoio.

71 presenze e quattro trofei

Con la Juventus Perin ha collezionato 71 presenze complessive e ha conquistato quattro trofei: due Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.

Il club bianconero lo ha salutato sottolineando il suo contributo dentro e fuori dal campo, ricordando soprattutto la professionalità e la disponibilità dimostrate durante la sua esperienza a Torino.

Un addio particolare, perché Perin non è mai stato soltanto un secondo portiere. Anche quando non partiva titolare, il suo ruolo all’interno del gruppo aveva un peso evidente.

Una nuova sfida a Palermo

Perin riparte dalla Serie B con il Palermo di Filippo Inzaghi. Il trasferimento è a titolo definitivo e il portiere ha firmato un contratto pluriennale con il club siciliano.

Il Palermo ha accelerato sull’operazione dopo l’infortunio di Jesse Joronen, che ha lasciato scoperto il ruolo di portiere. L’esperienza di Perin rappresenta quindi una risposta immediata alle esigenze della squadra rosanero.

Il nuovo estremo difensore ha già iniziato la sua nuova avventura: il Palermo ha comunicato che oggi incontrerà i tifosi al Renzo Barbera, mentre giovedì 27 agosto è prevista la sua presentazione ufficiale in conferenza stampa.

La Juventus cambia volto tra i pali

La partenza di Perin è arrivata insieme all’arrivo di Kamil Grabara, preso dal Wolfsburg in prestito fino al 30 giugno 2027.

La Juventus ha quindi scelto di modificare il proprio reparto portieri proprio nella fase finale del mercato.

Perin lascia Torino con un bagaglio importante e con 71 partite in bianconero. Ora comincia una storia completamente diversa, in Sicilia, con il Palermo che punta sulla sua esperienza per provare a tornare protagonista.

Per i tifosi juventini resta il ricordo di un giocatore che, anche senza essere sempre titolare, ha saputo conquistarsi rispetto e affetto. E forse è proprio questo il modo più bello per salutare un portiere: quando se ne va, ci si accorge di quanto fosse diventato parte della casa.

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