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Alessandro Del Piero è uno dei nomi che più di ogni altro sono rimasti legati alla storia della Juventus. Per 19 stagioni ha indossato la maglia bianconera, diventando capitano, simbolo e riferimento per intere generazioni di tifosi.

La sua storia con la Juventus comincia nel 1993, quando un ragazzo di Conegliano arriva a Torino con il sogno di affermarsi nel calcio che conta. Nessuno poteva sapere che quella sarebbe diventata una delle carriere più importanti nella storia del club.

Del Piero e l’arrivo alla Juventus

Del Piero approda alla Juventus nel 1993 dal Padova. Ha appena 18 anni e viene considerato uno dei giovani più interessanti del calcio italiano.

Il debutto in Serie A arriva il 12 settembre 1993 contro il Foggia. Pochi giorni dopo arriva anche il primo gol nella massima serie, contro la Reggiana.

La crescita è rapidissima. Del Piero conquista spazio nella squadra allenata da Giovanni Trapattoni e comincia a mostrare quelle qualità tecniche che diventeranno il suo marchio di fabbrica.

Il gol alla Del Piero

Negli anni successivi nasce una delle immagini più riconoscibili del calcio italiano: il “gol alla Del Piero”.

La posizione preferita è quella sul lato sinistro dell’area di rigore. Il pallone arriva sul destro, Del Piero prende la mira e cerca il secondo palo con una conclusione a giro.

Quel gesto tecnico diventa una sorta di firma.

Il numero 10 bianconero segna in campionato, in Champions League e con la Nazionale. Ma alcuni dei suoi gol più belli arrivano proprio nei momenti in cui la Juventus ha più bisogno di lui.

La Juventus di Marcello Lippi

Con l’arrivo di Marcello Lippi in panchina, Del Piero diventa uno dei protagonisti della Juventus degli anni Novanta.

La squadra può contare su campioni come Gianluca Vialli, Fabrizio Ravanelli, Didier Deschamps, Antonio Conte e Roberto Baggio.

Nel 1995 arriva lo scudetto. Nel 1996 la Juventus conquista la Champions League battendo l’Ajax ai rigori nella finale disputata allo Stadio Olimpico di Roma.

Del Piero è ormai diventato uno dei giocatori più importanti della squadra.

Il periodo più difficile

La carriera di Del Piero non è stata soltanto una sequenza di vittorie.

Nel novembre 1998, durante una partita contro l’Udinese, subisce un grave infortunio al ginocchio.

Il recupero è lungo e complicato. Quando torna in campo deve ritrovare la condizione e la fiducia necessarie per tornare ai suoi livelli.

È uno dei momenti che raccontano meglio il carattere del giocatore.

Del Piero tornerà infatti protagonista e continuerà a segnare gol pesanti con la Juventus.

La Champions League e il legame con i tifosi

La Champions League occupa un posto particolare nella carriera di Del Piero.

La Juventus raggiunge diverse volte la finale durante gli anni della sua carriera. Nel 1997 perde contro il Borussia Dortmund, nel 1998 contro il Real Madrid e nel 2003 contro il Milan.

Del Piero riesce comunque a lasciare il segno nella competizione.

Una delle immagini più ricordate arriva nel 2008 contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu. La Juventus vince 2-0 e Del Piero segna una doppietta.

Quando viene sostituito, anche il pubblico madrileno gli riserva una standing ovation.

È un momento che racconta quanto rispetto avesse conquistato anche fuori dall’Italia.

Del Piero e la Serie B

Nel 2006 la Juventus attraversa uno dei momenti più difficili della propria storia.

Dopo Calciopoli, il club viene retrocesso in Serie B.

Molti giocatori lasciano Torino. Del Piero decide invece di rimanere.

In quella stagione contribuisce alla promozione immediata della Juventus in Serie A e chiude il campionato da protagonista.

Per i tifosi bianconeri quella scelta assume un valore particolare.

Il record di gol con la Juventus

Del Piero diventa il miglior marcatore nella storia della Juventus.

Il suo record supera quota 280 gol con la maglia bianconera considerando tutte le competizioni.

Diventa anche il giocatore con più presenze nella storia del club.

Numeri che spiegano soltanto una parte della sua importanza. Il rapporto con i tifosi va oltre le statistiche.

L’ultimo scudetto e l’addio alla Juventus

La stagione 2011-12 rappresenta l’ultimo capitolo della sua avventura juventina.

La squadra allenata da Antonio Conte conquista lo scudetto senza perdere una partita.

Del Piero non è più il titolare fisso di un tempo, ma riesce comunque a regalare momenti importanti.

Il 13 maggio 2012 gioca la sua ultima partita ufficiale allo Juventus Stadium contro l’Atalanta.

Segna anche un gol.

Poi arriva il saluto al pubblico.

Dopo 19 stagioni, la storia tra Del Piero e la Juventus si conclude.

Del Piero dopo la Juventus

Dopo l’esperienza italiana, Del Piero continua la carriera all’estero.

Gioca in Australia con il Sydney FC e successivamente in India con il Delhi Dynamos.

Nel 2014 arriva il ritiro dal calcio professionistico.

Da quel momento il suo rapporto con il mondo del calcio continua attraverso televisione, eventi, iniziative sportive e la sua presenza pubblica.

Alessandro Del Piero, una bandiera bianconera

Ci sono giocatori che vengono ricordati per i trofei. Altri per i gol.

Del Piero appartiene a quella categoria di calciatori che diventano parte dell’identità stessa di un club.

Ha indossato la maglia numero 10 della Juventus per quasi due decenni, attraversando momenti completamente diversi: le grandi vittorie degli anni Novanta, le finali europee perse, l’infortunio, la retrocessione in Serie B e la rinascita.

Per questo, quando si parla della storia della Juventus, il nome di Alessandro Del Piero arriva quasi naturalmente.

Il suo numero 10 è rimasto sulle spalle di altri giocatori, ma per molti tifosi quella maglia continua ad avere un volto preciso.

Quello di Alex.

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