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La Juventus ha iniziato a costruire il proprio futuro. Dopo una stagione complicata, la società bianconera vuole aprire un nuovo ciclo attraverso una struttura dirigenziale completamente rinnovata, una rosa più funzionale e un progetto tecnico affidato ancora a Luciano Spalletti.

L’allenatore toscano ha prolungato ufficialmente il proprio contratto fino al 30 giugno 2028. Una scelta che dimostra la volontà della Juventus di puntare sulla continuità e di concedere al tecnico il tempo necessario per sviluppare le proprie idee di gioco.

La nuova dirigenza bianconera

La rivoluzione è partita soprattutto dalla società. Giovanni Carnevali è stato nominato amministratore delegato e direttore generale della Juventus, assumendo la responsabilità complessiva del nuovo progetto sportivo e aziendale.

Al suo fianco lavorerà Frederic Massara, scelto come Chief Football Officer. L’ex dirigente di Roma e Milan dovrà occuparsi della gestione e dello sviluppo dell’area sportiva maschile, collaborando direttamente con il direttore sportivo Marco Ottolini.

La nuova Juventus nasce quindi con una distribuzione dei ruoli più chiara: Carnevali al comando, Massara responsabile delle strategie calcistiche e Ottolini impegnato nella gestione quotidiana del mercato.

Ekhator è il primo volto nuovo

Il primo acquisto ufficiale della nuova stagione è Jeff Ekhator. Il giovane attaccante è arrivato a titolo definitivo dal Genoa e ha firmato un contratto con la Juventus valido fino al 30 giugno 2031.

Ekhator rappresenta un investimento per il presente e soprattutto per il futuro. Spalletti potrà utilizzarlo inizialmente come alternativa offensiva, accompagnandone gradualmente la crescita senza affidargli immediatamente tutte le responsabilità dell’attacco.

Il gruppo ha già iniziato la preparazione alla Continassa. Alla prima seduta hanno partecipato, tra gli altri, Di Gregorio, Cambiaso, Kalulu, Kelly, Locatelli, Thuram, Miretti, Openda, Zhegrova ed Ekhator. Il primo test estivo è previsto contro il Basilea il 18 luglio.

Kolo Muani resta il grande obiettivo

Il principale obiettivo per completare l’attacco rimane Randal Kolo Muani. La Juventus starebbe preparando una nuova proposta da circa 35 milioni di euro di parte fissa, alla quale potrebbero essere aggiunti bonus e una percentuale sulla futura rivendita. Il Paris Saint-Germain continua però a chiedere una cifra superiore.

Qualora l’operazione non dovesse andare in porto, la società sta valutando diverse alternative. Tra i nomi seguiti figurano Alexander Sørloth, Mikel Oyarzabal e Folarin Balogun.

Resta inoltre viva la pista Mateo Pellegrino del Parma, attaccante giovane e fisicamente strutturato che potrebbe arrivare anche insieme a Kolo Muani, soprattutto in caso di cessione di Jonathan David.

Kessié per rinforzare il centrocampo

A centrocampo il nome più caldo è quello di Franck Kessié. La Juventus avrebbe già presentato al giocatore una proposta da circa 3,5 milioni di euro a stagione e starebbe valutando un nuovo rilancio per convincerlo a tornare in Serie A.

L’ex Milan offrirebbe forza fisica, inserimenti, esperienza internazionale e capacità di recuperare palloni. Potrebbe giocare accanto a Manuel Locatelli oppure alternarsi con Khéphren Thuram, permettendo a Spalletti di costruire una mediana più equilibrata e aggressiva.

Possibile cambiamento anche in porta

La Juventus continua a valutare anche un nuovo portiere. Emiliano “Dibu” Martínez rimane un profilo apprezzato, ma le difficoltà della trattativa con l’Aston Villa hanno fatto salire le quotazioni di Guglielmo Vicario.

L’eventuale arrivo dell’ex Tottenham potrebbe portare alla partenza di Michele Di Gregorio e rappresenterebbe un investimento importante per aumentare personalità ed esperienza nel reparto arretrato.

Per la difesa viene seguito Jhon Lucumí del Bologna, centrale mancino adatto a giocare in una linea alta e a iniziare l’azione dalle retrovie. La concorrenza, però, rende l’operazione tutt’altro che semplice.

Come potrebbe giocare la Juventus 2026/27

Il modulo principale potrebbe essere il 4-2-3-1, trasformabile durante la partita in un 4-3-3. Spalletti vuole una squadra capace di comandare il possesso, recuperare velocemente il pallone e attaccare con diversi giocatori.

Una possibile formazione, considerando anche gli attuali obiettivi di mercato, potrebbe essere:

Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumí, Cambiaso; Locatelli, Kessié; Conceição, Yildiz, Zhegrova; Kolo Muani.

Ekhator, Thuram, Miretti, Kelly, Gatti, Openda e gli altri elementi della rosa garantirebbero alternative importanti. Naturalmente molto dipenderà dalle cessioni e dalla conclusione delle trattative ancora aperte.

La nuova Juventus sta prendendo forma. La società sembra intenzionata a costruire una squadra più giovane, fisica e funzionale alle richieste di Spalletti. Serviranno ancora diversi interventi, soprattutto tra porta, difesa e attacco, ma il progetto bianconero per la stagione 2026/27 è ufficialmente cominciato.

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