
La Juventus sta costruendo la squadra per la stagione 2026/2027 con l’obiettivo di tornare stabilmente nelle prime posizioni del campionato. Luciano Spalletti, confermato sulla panchina bianconera fino al 30 giugno 2028, attende ancora alcuni rinforzi importanti per completare la rosa e sviluppare definitivamente il proprio progetto tattico.
Al 22 luglio 2026, i principali nuovi arrivi ufficiali per la prima squadra sono Zeki Çelik e Jeff Ekhator. La Juventus ha inoltre acquistato definitivamente Jérémie Boga, arrivato inizialmente in prestito nel gennaio precedente.
Il modulo principale: 4-2-3-1
Il sistema di gioco maggiormente adatto alle caratteristiche della rosa sembra essere il 4-2-3-1, un modulo che permetterebbe a Spalletti di schierare contemporaneamente diversi giocatori offensivi senza perdere equilibrio.
La possibile formazione, considerando la rosa attuale, potrebbe essere:
Di Gregorio; Çelik, Bremer, Gatti, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Boga, Yildiz, Zhegrova; David.
Çelik potrebbe occupare la fascia destra, garantendo esperienza, corsa e maggiore copertura difensiva. Il difensore turco può giocare da terzino, da esterno e, in determinate situazioni, anche come componente di una difesa a tre.
Cambiaso avrebbe invece maggiore libertà sulla sinistra, potendo accompagnare l’azione offensiva e trasformarsi quasi in un centrocampista aggiunto durante la costruzione del gioco.
Davanti alla difesa, Locatelli potrebbe occuparsi dell’impostazione, mentre Thuram avrebbe il compito di portare fisicità, accelerazioni e inserimenti. Alle spalle del centravanti, Yildiz sarebbe libero di muoversi tra le linee, con Boga e Zhegrova pronti ad attaccare gli spazi sulle fasce.
Ekhator, il giovane da valorizzare
Uno degli acquisti più interessanti è Jeff Ekhator, attaccante classe 2006 arrivato a titolo definitivo dal Genoa e sotto contratto fino al 2031. La Juventus lo considera un profilo di grande prospettiva grazie alla sua forza fisica, alla rapidità e alla capacità di muoversi su tutto il fronte offensivo.
Ekhator potrebbe inizialmente essere utilizzato come alternativa al centravanti titolare, entrando soprattutto nelle partite in cui serviranno energia, pressing e profondità. Spalletti potrebbe anche schierarlo vicino a un’altra punta, trasformando il modulo in un 4-4-2 più offensivo.
La Juventus con tutti gli obiettivi di mercato
La formazione potrebbe cambiare profondamente qualora la dirigenza riuscisse a completare alcune delle operazioni attualmente allo studio.
Tra i profili accostati alla Juventus ci sono il portiere Emiliano Martínez, il difensore Jhon Lucumí, il centrocampista Franck Kessié e un nuovo centravanti, con Randal Kolo Muani e Mateo Pellegrino tra le possibilità considerate. Al momento, però, queste operazioni non sono ufficiali.
Con l’arrivo di tutti questi giocatori, Spalletti potrebbe passare al 4-3-3:
Emiliano Martínez; Çelik, Bremer, Lucumí, Cambiaso; Locatelli, Thuram, Kessié; Yildiz, Kolo Muani, Boga.
Sarebbe una Juventus molto più fisica, veloce e aggressiva. Martínez porterebbe personalità ed esperienza internazionale tra i pali, mentre Lucumí potrebbe completare la difesa accanto a Bremer.
A centrocampo, il possibile inserimento di Kessié permetterebbe a Locatelli di concentrarsi maggiormente sulla costruzione. Thuram e l’ivoriano garantirebbero forza, recupero del pallone e capacità di inserirsi nell’area avversaria.
Yildiz al centro del progetto
Indipendentemente dagli ultimi movimenti di mercato, il giocatore attorno al quale potrebbe essere costruita la nuova Juventus rimane Kenan Yildiz.
Nel 4-2-3-1 potrebbe agire da trequartista centrale, ricevendo il pallone tra centrocampo e difesa avversaria. Nel 4-3-3 partirebbe invece dalla fascia sinistra, con la possibilità di accentrarsi e cercare la conclusione o l’ultimo passaggio.
Spalletti dovrà costruire un sistema capace di liberare il talento del numero dieci, evitando però che tutta la produzione offensiva dipenda esclusivamente dalle sue giocate.
Pressing, possesso e maggiore coraggio
La nuova Juventus dovrebbe cercare di controllare maggiormente le partite attraverso il possesso del pallone, il pressing alto e continui movimenti senza palla.
Çelik e Cambiaso potrebbero spingere sulle fasce, mentre uno dei centrocampisti rimarrebbe vicino ai difensori per proteggere la squadra dalle ripartenze. In fase offensiva il 4-3-3 potrebbe trasformarsi in un 3-2-5, con cinque giocatori pronti a occupare l’area e gli ultimi trenta metri.
La squadra avrebbe inoltre diverse soluzioni dalla panchina. Ekhator rappresenterebbe l’alternativa giovane per l’attacco, mentre Boga potrebbe essere utilizzato sia da titolare sia come elemento capace di cambiare la partita nel secondo tempo.
Una Juventus ancora in costruzione
La Juventus 2026/2027 è ancora un cantiere aperto. Gli arrivi di Çelik ed Ekhator hanno aggiunto esperienza e prospettiva, ma per aumentare realmente il livello della squadra serviranno altri interventi in difesa, a centrocampo e soprattutto in attacco.
La formazione definitiva dipenderà dalle cessioni e dalle opportunità che si presenteranno nelle prossime settimane. Il progetto, però, appare chiaro: costruire una Juventus più intensa, moderna e offensiva, capace di proporre gioco e tornare a competere per obiettivi importanti.
La possibile Juventus del futuro: Martínez; Çelik, Bremer, Lucumí, Cambiaso; Locatelli, Thuram, Kessié; Yildiz, Kolo Muani, Boga.
Una squadra completa, fisica e ricca di qualità. Ma quali di questi obiettivi diventeranno realmente giocatori della Juventus?