La Juventus di Luciano Spalletti sta iniziando a trovare nuove certezze anche attraverso giocatori arrivati da poco. Tra i nomi che stanno guadagnando spazio nelle gerarchie dell’allenatore ci sono Zeki Celik e Pape Matar Sarr, due calciatori arrivati a Torino con percorsi differenti ma accomunati dalla voglia di ritagliarsi un ruolo importante.
Il rendimento del terzino turco è stato immediato. Sarr, invece, ha avuto bisogno di qualche settimana in più per inserirsi nel gruppo, ma le ultime apparizioni hanno mostrato segnali interessanti.
Celik, una presenza ormai abituale
Zeki Celik si è rapidamente inserito nella formazione titolare della Juventus. Spalletti lo ha utilizzato con continuità, sfruttandone la duttilità sulle fasce.
Il turco ha mostrato di poter giocare sia a destra sia sulla corsia opposta, offrendo al tecnico una soluzione utile anche quando la formazione deve essere modificata in corsa.
Il suo rendimento non si è limitato alla fase difensiva. Contro il NEC Nijmegen, in Europa League, Celik ha trovato anche il suo primo gol con la maglia bianconera, sfruttando l’assist di Kolo Muani. Contro l’Atalanta è arrivato un altro episodio importante: un suo cross ha contribuito alla rete di Francisco Conceicao che ha sbloccato la partita.
Sarr, la crescita passa dal minutaggio
Il percorso di Pape Matar Sarr è stato diverso. Il centrocampista senegalese è arrivato alla Juventus nelle ultime ore del mercato e ha dovuto inizialmente prendere confidenza con il nuovo ambiente.
Spalletti aveva già indicato Sarr come un giocatore capace di aggiungere caratteristiche differenti al centrocampo bianconero, soprattutto per la capacità di accompagnare l’azione e inserirsi.
Dopo il lavoro parziale con il gruppo nei giorni precedenti alla trasferta di Sassuolo, Sarr è stato inserito progressivamente nelle rotazioni.
La sua prima presenza da titolare è arrivata contro il NEC in Europa League. In seguito, contro l’Atalanta, ha avuto un’altra occasione per mettersi in mostra, entrando nella ripresa e contribuendo alla gestione del centrocampo. In una fase della partita ha anche effettuato un intervento decisivo sulla linea per impedire una conclusione pericolosa della formazione bergamasca.
Spalletti può contare su una rosa più profonda
La situazione di Celik e Sarr si inserisce in un discorso più ampio legato alle alternative a disposizione di Spalletti.
Gli infortuni che hanno colpito la Juventus nelle ultime settimane hanno costretto il tecnico a modificare spesso uomini e sistema di gioco. Alla vigilia della gara contro il Sassuolo, Spalletti aveva sottolineato proprio la possibilità di utilizzare più soluzioni tattiche grazie alla composizione della rosa.
La sfida contro l’Atalanta ha confermato questa tendenza. La Juventus ha vinto 2-0 grazie ai gol di Francisco Conceicao e Gleison Bremer, trovando una risposta dopo il ko contro il Sassuolo. Celik è stato protagonista nell’azione del primo gol, mentre Sarr ha avuto un impatto significativo nella ripresa.
Celik e Sarr, due profili da seguire
Per Celik il percorso sembra già più avanzato: il turco è diventato una presenza abituale nell’undici di Spalletti e sta aggiungendo anche qualcosa nella metà campo avversaria.
Per Sarr la situazione è ancora diversa. Il centrocampista deve conquistare progressivamente spazio e continuità, ma le prime prestazioni stanno offrendo indicazioni utili.
La stagione è ancora lunga e le gerarchie possono cambiare rapidamente. Per Spalletti avere giocatori capaci di entrare nelle rotazioni può diventare particolarmente importante quando arriveranno gli impegni ravvicinati tra campionato ed Europa League.