
Juventus-Atalanta continua a far parlare anche per un episodio avvenuto al 30′ del primo tempo, quando il risultato era ancora sull’1-0 per i bianconeri. L’azione coinvolge Jonathan Rowe e Pierre Kalulu e ha lasciato più di qualche dubbio sulla decisione arbitrale.
L’Atalanta costruisce l’azione con Samardzic, che trova Rowe con un passaggio in profondità. L’attaccante nerazzurro entra in area e viene seguito da Kalulu. Il difensore della Juventus interviene alle spalle dell’avversario e lo trattiene per la maglia.
Rowe perde l’equilibrio e finisce a terra. L’attaccante protesta immediatamente chiedendo il calcio di rigore, ma l’arbitro Luca Zufferli lascia proseguire. Anche il VAR non interviene per richiamare il direttore di gara alla revisione al monitor.
La trattenuta di Kalulu
Il punto centrale della discussione è proprio la dinamica del contatto. Nei replay la maglia di Rowe appare allungarsi in modo evidente mentre il giocatore cerca di proseguire la propria corsa.
L’ex arbitro Luca Marelli, intervenuto su DAZN, ha sottolineato che la trattenuta c’è stata ed è stata prolungata. Secondo la sua analisi, Kalulu era in ritardo rispetto all’attaccante e il contatto avrebbe potuto giustificare l’assegnazione del penalty.
La decisione presa sul campo è stata però diversa. Zufferli non ha concesso il rigore e la sala VAR ha ritenuto di non dover intervenire.
Le proteste dell’Atalanta
L’episodio ha provocato le proteste dei giocatori dell’Atalanta. Anche Ederson, nel post partita, ha definito il contatto da rigore, evidenziando soprattutto la durata della trattenuta sulla maglia di Rowe.
Maurizio Sarri è tornato sull’episodio dopo la partita, definendo la trattenuta particolarmente evidente e criticando la mancata revisione al VAR.
Un episodio che avrebbe potuto cambiare la partita?
Il possibile rigore è arrivato pochi minuti dopo il vantaggio della Juventus firmato Francisco Conceicao al 28′. Un eventuale penalty trasformato dall’Atalanta avrebbe quindi potuto riportare rapidamente il risultato in equilibrio.
La partita, invece, è rimasta sull’1-0 fino al 77′, quando Gleison Bremer ha segnato il gol del raddoppio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La Juventus ha poi chiuso la gara sul 2-0.
Resta quindi un episodio destinato a essere discusso: per alcune analisi arbitrali il contatto Kalulu-Rowe presentava gli estremi per il calcio di rigore, mentre sul terreno di gioco Zufferli ha scelto di non sanzionarlo e il VAR non ha modificato la decisione.