La Juventus arriva alla pausa di ottobre in una situazione particolare. La squadra di Luciano Spalletti ha mostrato segnali interessanti nelle ultime settimane, ma deve fare i conti con un’infermeria ancora piena e con un calendario che, alla ripresa, lascerà poco spazio agli esperimenti.
Il quadro al 4 ottobre 2026 è quindi fatto di qualche certezza e parecchi punti interrogativi.
Juventus, la vittoria con l’Atalanta ha dato fiducia
L’ultimo successo ufficiale prima della pausa resta quello contro l’Atalanta, battuta 2-0 il 20 settembre. Una partita che ha dato alla Juventus una risposta importante sul piano della solidità e della capacità di gestire i momenti della gara.
La squadra bianconera ha trovato maggiore equilibrio e ha concesso meno rispetto ad altre uscite. Il risultato ha permesso a Spalletti di lavorare sulla pausa con un margine di serenità maggiore.
La Juventus ha però ancora diversi aspetti da sistemare, soprattutto nella fase offensiva.
Il ko con la Cremonese non cambia il giudizio
Il 2 ottobre è arrivata la sconfitta per 1-0 contro la Cremonese nell’amichevole disputata allo Juventus Training Center. Il gol di Federico Bonazzoli al 12′ ha deciso il test.
Il risultato, però, va letto nel contesto in cui è arrivato. Spalletti aveva a disposizione appena otto giocatori della prima squadra, mentre numerosi elementi erano impegnati con le rispettive nazionali. La Juventus ha inoltre dato spazio a diversi giovani della Next Gen e dell’Under 20.
Il test ha comunque evidenziato una difficoltà già conosciuta: trovare continuità e pericolosità negli ultimi metri. Contro la Cremonese, per esempio, Kolo Muani ha faticato a rendersi pericoloso e la Juventus ha prodotto poco nella prima parte della gara.
L’emergenza infortuni pesa sulla Juventus
Il problema principale, in questo momento, resta l’infermeria.
Manuel Locatelli, Khephren Thuram e Kenan Yildiz sono tra gli assenti più importanti. A loro si aggiungono altre situazioni fisiche che hanno costretto Spalletti a cambiare più volte le proprie idee.
Durante l’amichevole contro la Cremonese, il tecnico ha dovuto sperimentare anche Andrea Cambiaso davanti alla difesa. Una soluzione dettata soprattutto dalle assenze, ma che potrebbe diventare una risorsa tattica anche nelle prossime settimane.
La Juventus dovrà quindi sfruttare al massimo i giocatori disponibili. La duttilità di elementi come Cambiaso, McKennie e Celik può diventare molto importante in una fase della stagione caratterizzata da numerosi impegni ravvicinati.
Kolo Muani resta uno dei nodi da risolvere
Tra gli aspetti da monitorare c’è anche la condizione di Randal Kolo Muani.
L’attaccante francese ha trovato il gol in Europa League contro il NEC, ma continua a essere alla ricerca della continuità necessaria in campionato. Anche contro la Cremonese non è riuscito a incidere come avrebbe voluto Spalletti.
Il suo rendimento sarà uno dei temi della ripartenza. Con una Juventus alle prese con diverse assenze offensive, recuperare il miglior Kolo Muani potrebbe fare una differenza concreta.
Spalletti guarda alla ripartenza di Cagliari
Il prossimo appuntamento ufficiale sarà la trasferta contro il Cagliari dell’11 ottobre.
Da quel momento inizierà un periodo particolarmente intenso. Il calendario prevede infatti una serie di partite ravvicinate tra campionato ed Europa League, con Celta Vigo, Lazio, Rennes, Lecce e Genoa nel giro di poche settimane.
Per Spalletti sarà fondamentale gestire le energie e aspettare il recupero degli infortunati senza forzare i tempi.
Juventus, cosa aspettarsi dopo la sosta
Al 4 ottobre la Juventus appare quindi come una squadra ancora in costruzione. La vittoria contro l’Atalanta ha mostrato una base interessante, mentre il ko con la Cremonese non sembra sufficiente per modificare il giudizio complessivo, considerando le numerose assenze e il carattere sperimentale della partita.
Lo stesso Spalletti, parlando del momento della squadra, ha riconosciuto che l’inizio non è stato semplice, ma ha sottolineato di vedere segnali utili per ritrovare ritmo e gioco di squadra.
Adesso la parola passa al campo. La ripartenza di Cagliari dirà molto sulla Juventus di ottobre, soprattutto perché nel frattempo lo staff medico dovrà provare a restituire al tecnico alcuni dei suoi uomini più importanti.