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Estate 2001, la Juventus sceglie Pavel Nedved

L’estate del 2001 rappresenta uno dei momenti più importanti nella storia recente della Juventus. La squadra bianconera perde Zinedine Zidane, trasferito al Real Madrid, e deve trovare un giocatore capace di raccogliere una parte della pesante eredità lasciata dal fuoriclasse francese.

La risposta arriva dalla Lazio: Pavel Nedved.

Il centrocampista ceco viene acquistato dalla Juventus il 5 luglio 2001. L’operazione vale circa 75 miliardi di lire e si inserisce in una campagna acquisti particolarmente importante, nella quale arrivano anche Gianluigi Buffon e Lilian Thuram.

Per la Juventus non si tratta soltanto di sostituire un campione. Serve un giocatore capace di dare corsa, personalità e gol al centrocampo.

Nedved sembra avere tutte queste caratteristiche.

La scelta di Nedved

Il trasferimento non viene accolto con entusiasmo dai tifosi della Lazio. Il centrocampista era diventato uno dei simboli della squadra romana e la sua cessione alla Juventus suscita molte polemiche.

Nedved decide però di esporsi personalmente.

“Ho scelto io la Juventus, perché so che in bianconero posso vincere tutto. E mi assumo in pieno la responsabilità di questa scelta”, sono le parole ricordate dalla Juventus nel racconto del suo trasferimento.

Una frase che, riletta molti anni dopo, sembra quasi una fotografia di quello che sarebbe successo.

Da possibile erede di Zidane a simbolo della Juventus

All’inizio il paragone con Zidane pesa. Il francese aveva lasciato Torino dopo cinque stagioni straordinarie e la Juventus aveva bisogno di un nuovo punto di riferimento.

Nedved, però, prende una strada diversa.

Meno elegante nei movimenti rispetto al francese, ma tremendamente intenso. Corre per tutta la partita, pressa, recupera palloni e spesso arriva al tiro da fuori area. Il suo sinistro diventa presto una delle armi più riconoscibili della Juventus.

Nella stagione 2001/02 contribuisce alla conquista dello Scudetto. La Juventus riesce a rimontare l’Inter nelle ultime giornate e chiude il campionato davanti ai nerazzurri.

La “Furia Ceca” entra così subito nella storia bianconera.

Il rapporto con la Juventus cresce

Nedved rimane a Torino per otto stagioni, dal 2001 al 2009. Con la maglia della Juventus colleziona 327 presenze e 65 gol, numeri che lo rendono lo straniero con più presenze nella storia del club fino a quel momento.

Il momento più alto della sua carriera arriva nel 2003.

Quell’anno Pavel Nedved conquista il Pallone d’Oro, diventando uno dei pochissimi calciatori della Juventus a ricevere il prestigioso riconoscimento individuale.

E pensare che tutto era iniziato con una domanda abbastanza scomoda: chi può sostituire Zidane?

La risposta, col tempo, sarebbe diventata molto più grande della domanda.

Nedved e la Juventus: una storia che va oltre il campo

Il legame con la Juventus diventa ancora più forte nel 2006.

Dopo lo scandalo Calciopoli e la retrocessione in Serie B, molti protagonisti lasciano Torino. Nedved, invece, decide di rimanere.

Quella scelta cambia definitivamente il rapporto con i tifosi.

Il ceco non è più soltanto il grande centrocampista arrivato dalla Lazio. Diventa uno dei simboli della rinascita juventina.

Dopo il ritiro dal calcio giocato nel 2009, Nedved continua il suo percorso all’interno del club. Nel 2010 entra nel Consiglio di Amministrazione della Juventus e nel 2015 diventa vicepresidente.

Un acquisto diventato leggenda

Quando Pavel Nedved arrivò alla Juventus nell’estate del 2001, l’obiettivo era aiutare la squadra a superare la partenza di Zidane.

Nessuno poteva sapere che quel centrocampista proveniente dalla Repubblica Ceca sarebbe rimasto a Torino per otto anni, avrebbe conquistato quattro Scudetti, due Supercoppe Italiane e il Pallone d’Oro del 2003.

La storia di Nedved alla Juventus comincia quindi il 5 luglio 2001.

Quel giorno arrivò a Torino un giocatore che avrebbe finito per diventare molto più di un semplice sostituto di Zidane.

Arrivò Pavel Nedved. La Furia Ceca.

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