
Zinedine Zidane è uno dei giocatori che hanno lasciato un segno più profondo nella storia della Juventus. Arrivato a Torino nell’estate del 1996, il francese aveva già mostrato qualità importanti con il Bordeaux, ma in Italia avrebbe compiuto il salto definitivo diventando uno dei centrocampisti più forti della sua generazione.
La Juventus lo acquistò nell’estate del 1996. Zidane arrivò a Torino dopo la vittoria della Francia contro la Repubblica Ceca nella semifinale di Euro 1996 e si trovò subito dentro una squadra costruita per vincere.
Zidane alla Juventus: l’arrivo a Torino
Il passaggio alla Juventus rappresentò una tappa fondamentale nella carriera di Zidane. Il calcio italiano di quegli anni era particolarmente competitivo e per un giocatore tecnico come il francese l’adattamento non fu immediato.
Con la maglia bianconera Zidane iniziò a mostrare quelle caratteristiche che sarebbero diventate il suo marchio di fabbrica: controllo del pallone, eleganza nei movimenti, capacità di saltare l’uomo e una straordinaria visione di gioco.
La Juventus gli affidò progressivamente un ruolo sempre più importante.
Le vittorie di Zidane con la Juventus
Il primo grande successo arrivò già nella stagione 1996/97. Zidane conquistò lo Scudetto e la Supercoppa Italiana, entrando rapidamente nel cuore dei tifosi juventini.
Nella stessa stagione arrivò anche la finale di Champions League contro il Borussia Dortmund. La Juventus perse la partita 3-1, ma Zidane aveva ormai dimostrato di poter giocare ai massimi livelli europei.
Nel 1997/98 arrivò un altro Scudetto. La Juventus raggiunse nuovamente la finale di Champions League, questa volta contro il Real Madrid, ma il trofeo sfuggì ancora ai bianconeri.
Zidane rimase comunque uno dei protagonisti di quella squadra.
Zizou e il rapporto con i tifosi juventini
A Torino Zidane venne inizialmente osservato con curiosità. Il suo stile era diverso rispetto a quello di molti giocatori che avevano fatto la storia della Juventus.
Poi arrivò il feeling con il pubblico.
Il numero 21 sulle spalle diventò immediatamente riconoscibile. Zidane giocava spesso con una calma quasi insolente: sembrava avere sempre mezzo secondo in più degli avversari.
Quella capacità di rallentare il gioco e poi accelerarlo con un dribbling o un passaggio filtrante rimane una delle immagini più belle del suo periodo juventino.
Il Pallone d’Oro e la consacrazione
Il 1998 fu l’anno della definitiva consacrazione internazionale.
Dopo aver vinto il Mondiale con la Francia, Zidane conquistò il Pallone d’Oro. Il premio certificò quello che ormai era evidente anche a Torino: Zizou era diventato una delle grandi stelle del calcio mondiale.
Alla Juventus rimase fino al 2001, collezionando 212 presenze ufficiali e 31 gol.
Non fu soltanto il numero delle reti a raccontare il suo valore. Zidane era soprattutto un giocatore capace di modificare il ritmo delle partite e di creare calcio partendo dal centro del campo.
L’addio alla Juventus e il trasferimento al Real Madrid
Nell’estate del 2001 arrivò la separazione.
Il Real Madrid acquistò Zidane per una cifra allora enorme e il francese lasciò Torino dopo cinque stagioni.
La sua ultima esperienza juventina rimase legata anche a una delle immagini più curiose della sua carriera: durante la stagione 2000/01 la Juventus non riuscì a conquistare il campionato e Zidane chiuse il suo periodo bianconero senza la Champions League.
Con il Real Madrid avrebbe poi vinto proprio quella coppa che gli era sfuggita a Torino.
Zidane alla Juventus: un’eredità indelebile
Zinedine Zidane ha lasciato alla Juventus due Scudetti e una Supercoppa Italiana, oltre a una lunga serie di prestazioni rimaste nella memoria dei tifosi.
Ma quando si parla di Zizou in bianconero, le statistiche raccontano solo una parte della storia.
Basta rivedere qualche vecchio video per ricordare quel giocatore elegante, quasi danzante, capace di controllare il pallone come se fosse incollato agli scarpini.
Per molti tifosi juventini Zidane resta ancora oggi uno dei simboli della Juventus degli anni Novanta.
Il numero 21, quella maglia bianconera e il nome “Zizou” sono rimasti legati a un’epoca in cui il calcio italiano era il punto di riferimento del football mondiale.