
La Juventus prepara una seconda parte di mercato particolarmente intensa. Dopo una stagione complicata, la nuova dirigenza guidata da Giovanni Carnevali, Frederic Massara e Marco Ottolini deve completare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti, intervenendo praticamente in ogni reparto.
I primi due rinforzi sono già arrivati: l’attaccante Jeff Ekhator, acquistato dal Genoa, e il terzino Zeki Çelik, ingaggiato dopo la fine della sua esperienza alla Roma e legato alla Juventus fino al 2029. L’infortunio muscolare accusato da Ekhator durante l’amichevole contro il Basilea, però, ha aumentato l’urgenza di trovare almeno un altro centravanti. (
Portiere: Emiliano Martinez è il grande sogno
Il primo grande obiettivo per la porta resta Emiliano “Dibu” Martinez. La Juventus cerca un estremo difensore di esperienza internazionale, personalità e leadership, caratteristiche considerate fondamentali da Spalletti per aprire un nuovo ciclo.
Il portiere argentino avrebbe manifestato interesse verso il trasferimento a Torino, ma l’Aston Villa non sembra intenzionato a concedere sconti. Per arrivare alla fumata bianca sarà probabilmente necessario che lo stesso Martinez spinga per la cessione.
La principale alternativa è Guglielmo Vicario. Il Tottenham potrebbe valutare una formula in prestito, soluzione più sostenibile per i conti bianconeri. Sullo sfondo rimane anche Zion Suzuki, profilo più giovane seguito nel caso in cui le trattative per Martinez e Vicario non dovessero andare a buon fine.
Molto dipenderà dal futuro di Michele Di Gregorio e Mattia Perin. La Juventus dovrà infatti liberare spazio prima di aggiungere un nuovo portiere alla rosa.
Difesa: Lucumí è la priorità
Per completare il reparto arretrato, il nome principale è quello di Jhon Lucumí. Il centrale colombiano del Bologna piace per la sua esperienza in Serie A, la forza fisica e la capacità di impostare l’azione dal basso.
La Juventus ha già avviato i contatti, ma tra domanda e offerta rimane una certa distanza. Il Bologna valuta il giocatore intorno ai 25 milioni di euro, mentre la prima proposta bianconera sarebbe stata più bassa. Il gradimento di Lucumí potrebbe comunque favorire la trattativa.
Tra le altre piste difensive sono stati accostati alla Juventus:
John Stones, difensore esperto e tecnicamente adatto al gioco di Spalletti, sarebbe stato proposto ai bianconeri. Il suo ingaggio rappresenta però un ostacolo importante.
Leonardo Balerdi, già seguito in passato, rimane un profilo apprezzato per aggressività e capacità di guidare la linea.
Fikayo Tomori potrebbe tornare d’attualità qualora il Milan aprisse alla cessione.
Pietro Comuzzo è stato indicato come una possibile contropartita nell’ambito dei dialoghi con la Fiorentina per João Mário. Al momento, però, si tratta soprattutto di un’ipotesi esplorativa.
L’acquisto di Çelik ha già sistemato parzialmente la fascia destra, ma un nuovo centrale rimane una delle richieste principali di Spalletti.
Centrocampo: sfida tra Goretzka e Kessié
La Juventus vuole aggiungere esperienza, fisicità e inserimenti al proprio centrocampo. I due nomi più importanti sono Leon Goretzka e Franck Kessié, entrambi disponibili a parametro zero.
Goretzka rappresenterebbe un rinforzo di grande prestigio. Il centrocampista tedesco può giocare davanti alla difesa oppure come mezzala, ma le richieste economiche sarebbero molto elevate: stipendio importante e un ricco bonus alla firma. I contatti con il suo entourage sarebbero comunque ripartiti.
Kessié, invece, conosce perfettamente il campionato italiano e garantirebbe forza fisica, recupero del pallone e capacità di inserirsi in area. La Juventus ha avviato i contatti con i suoi rappresentanti, anche se deve fare i conti con la concorrenza e con una richiesta salariale vicina ai limiti fissati dalla società.
Difficilmente arriveranno entrambi. La strategia sembra essere quella di scegliere il centrocampista che accetterà le condizioni economiche più sostenibili.
Tra le piste secondarie sono circolati anche i nomi di Davide Frattesi, Curtis Jones e Stanislav Lobotka. Frattesi piace per gli inserimenti, Jones per dinamismo e qualità, mentre Lobotka potrebbe diventare un’opportunità soltanto all’interno di un’operazione più ampia. Le valutazioni elevate rendono queste soluzioni più complicate rispetto ai parametri zero Goretzka e Kessié.
Attacco: Kolo Muani resta il primo obiettivo
La vera priorità del mercato juventino è l’attacco. Spalletti vuole un centravanti rapido, fisico e capace di muoversi su tutto il fronte offensivo.
Il primo nome continua a essere Randal Kolo Muani. Il francese vuole tornare a Torino e avrebbe già raggiunto un’intesa di massima con la Juventus. L’ostacolo principale è rappresentato dal Paris Saint-Germain, che continua a chiedere una cifra vicina ai 50 milioni di euro.
La Juventus avrebbe presentato una proposta da circa 40 milioni complessivi, bonus compresi. La volontà del giocatore può essere decisiva, ma la società non vuole partecipare ad aste o superare i propri limiti economici.
Mateo Pellegrino, il centravanti del futuro
L’altro nome seguito con grande attenzione è Mateo Pellegrino del Parma. L’attaccante argentino viene considerato un giocatore con caratteristiche diverse rispetto a Kolo Muani: maggiore presenza in area, forza fisica e capacità di giocare spalle alla porta.
La Juventus vorrebbe impostare l’operazione attraverso un prestito con obbligo di riscatto legato a determinate condizioni. Il Parma preferirebbe invece una cessione definitiva o garanzie più solide sull’acquisto futuro.
Pellegrino non viene considerato soltanto un’alternativa. In caso di cessioni nel reparto offensivo, la Juventus potrebbe provare ad acquistarlo insieme a Kolo Muani.
Richarlison e Sørloth, le alternative
Se la trattativa con il PSG dovesse saltare, la Juventus potrebbe virare rapidamente su Richarlison. Il Tottenham sarebbe disponibile a trattare per una cifra compresa tra 20 e 25 milioni di euro, rendendo il brasiliano economicamente più accessibile rispetto a Kolo Muani.
Richarlison può giocare sia da centravanti sia partendo dalla fascia, ma la sua continuità fisica dovrà essere valutata attentamente.
Rimane viva anche la pista Alexander Sørloth. Il norvegese garantirebbe centimetri, potenza e presenza in area, ma l’Atletico Madrid chiederebbe circa 35-40 milioni più bonus. Per questo motivo viene considerato un’alternativa importante, ma non necessariamente economica.
Tra i nomi accostati all’attacco bianconero figura inoltre Mikel Oyarzabal, giocatore tecnico e duttile, utilizzabile sia come seconda punta sia come esterno. Al momento, tuttavia, Kolo Muani, Pellegrino, Richarlison e Sørloth sembrano essere le piste più concrete.
Prima le cessioni, poi i grandi colpi
La Juventus non potrà completare tutte queste operazioni senza alcune partenze. La dirigenza deve ridurre il numero dei giocatori presenti in rosa, alleggerire il monte ingaggi e trovare una sistemazione agli elementi che non rientrano pienamente nel progetto.
Le situazioni di Jonathan David, Loïs Openda, Teun Koopmeiners, Douglas Luiz, João Mário e degli altri possibili partenti possono modificare completamente le strategie. Gli eventuali incassi saranno reinvestiti soprattutto per il portiere e il centravanti.
La lista degli obiettivi della Juventus
Riassumendo, i principali giocatori seguiti dalla Juventus per l’estate 2026 sono:
Portieri: Emiliano Martinez, Guglielmo Vicario e Zion Suzuki.
Difensori: Jhon Lucumí, John Stones, Leonardo Balerdi, Fikayo Tomori e Pietro Comuzzo.
Centrocampisti: Leon Goretzka, Franck Kessié, Davide Frattesi, Curtis Jones e Stanislav Lobotka.
Attaccanti: Randal Kolo Muani, Mateo Pellegrino, Richarlison, Alexander Sørloth e Mikel Oyarzabal.
La sensazione è che la Juventus voglia chiudere almeno tre operazioni di livello: un portiere esperto, un difensore centrale e un grande attaccante. A queste potrebbe aggiungersi un centrocampista a parametro zero.
Carnevali e Massara stanno lavorando su più tavoli, ma senza perdere di vista la sostenibilità economica. Le prossime settimane saranno decisive per capire quali di questi obiettivi vestiranno realmente la maglia bianconera e quale sarà il volto definitivo della nuova Juventus di Luciano Spalletti.