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La Juventus prepara la stagione 2026/2027 con l’obiettivo di costruire una squadra più moderna, aggressiva e riconoscibile. La principale certezza è rappresentata da Luciano Spalletti, che ha prolungato ufficialmente il proprio contratto con il club bianconero fino al 30 giugno 2028.

Il mercato è ancora aperto e potrebbe cambiare alcuni interpreti, soprattutto in porta e al centro dell’attacco, ma il progetto tattico sembra destinato a partire dal 4-3-3. È il sistema già utilizzato in diverse occasioni da Spalletti durante la scorsa stagione e appare quello più adatto per sfruttare le qualità di Kenan Yildiz, Khéphren Thuram e Manuel Locatelli.

Il possibile undici titolare

In attesa delle prossime operazioni, la Juventus potrebbe presentarsi con questa formazione:

Portiere: Di Gregorio oppure un nuovo acquisto
Difesa: Kalulu, Bremer, Gatti, Cambiaso
Centrocampo: Thuram, Locatelli, Koopmeiners
Attacco: Conceição, nuovo centravanti, Yildiz

Per la porta vengono valutati diversi profili. Emiliano Martínez, Guglielmo Vicario e Zion Suzuki sono stati accostati alla società bianconera, ma al momento non esiste ancora un’operazione ufficialmente conclusa.

Anche il ruolo del centravanti rimane uno dei punti principali del mercato. La Juventus continua a lavorare per Randal Kolo Muani, mentre Alexander Sørloth e Mateo Pellegrino rappresentano alcune delle possibili alternative.

Difesa a quattro e costruzione dal basso

Spalletti dovrebbe partire da una difesa composta da quattro giocatori. Bremer sarebbe il leader del reparto, affiancato da uno tra Gatti, Kalulu oppure da un eventuale nuovo difensore centrale.

La vera particolarità riguarderebbe però il comportamento dei terzini. Cambiaso avrebbe la libertà di avanzare, entrare a centrocampo o occupare la fascia sinistra. Dall’altra parte Kalulu potrebbe restare inizialmente più prudente, formando una linea a tre durante la costruzione.

In fase di possesso, quindi, la Juventus potrebbe trasformarsi dal 4-3-3 iniziale in una sorta di 3-2-5, con cinque giocatori disposti sulla linea offensiva. Sarebbe una soluzione utile per mantenere il controllo del pallone e attaccare gli spazi tra difesa e centrocampo avversario.

Locatelli regista, Thuram uomo degli inserimenti

Manuel Locatelli avrebbe il compito di dirigere la manovra davanti alla difesa. Il centrocampista italiano dovrebbe abbassarsi tra i centrali per iniziare l’azione oppure ricevere alle spalle della prima pressione avversaria.

Khéphren Thuram sarebbe invece il giocatore incaricato di aumentare il ritmo. La sua capacità di recuperare palloni, avanzare in conduzione e inserirsi in area potrebbe diventare fondamentale per rendere il centrocampo meno prevedibile.

La terza posizione potrebbe essere occupata da Koopmeiners, schierato da mezzala offensiva, oppure da un nuovo centrocampista. L’olandese avrebbe maggiore libertà di avvicinarsi agli attaccanti e cercare la conclusione dalla distanza.

Yildiz al centro del progetto

Il principale riferimento tecnico della nuova Juventus dovrebbe essere ancora Kenan Yildiz. Partendo dalla fascia sinistra, il numero dieci potrebbe accentrarsi continuamente per ricevere tra le linee, dialogare con il centravanti e liberare la corsia per le sovrapposizioni di Cambiaso.

Il gioco offensivo potrebbe quindi svilupparsi spesso sul lato sinistro, dove Yildiz avrebbe la possibilità di creare superiorità numerica e cercare l’uno contro uno. Già durante la passata stagione Spalletti aveva costruito diverse soluzioni offensive intorno alla libertà di movimento del talento turco.

Sul lato opposto servirebbe invece un esterno capace di garantire ampiezza e velocità. Francisco Conceição, qualora rimanesse a Torino, potrebbe ricoprire questo ruolo, puntando il difensore e arrivando sul fondo.

Le caratteristiche del nuovo centravanti

L’attaccante ideale per Spalletti non dovrebbe limitarsi ad aspettare il pallone dentro l’area. Servirebbe un giocatore capace di muoversi in profondità, pressare i difensori e partecipare alla costruzione.

Kolo Muani corrisponderebbe a questo profilo grazie alla sua mobilità, mentre Sørloth garantirebbe maggiore presenza fisica e pericolosità sui palloni alti. La Juventus ha inoltre acquistato ufficialmente Jeff Ekhator dal Genoa: il giovane attaccante, sotto contratto fino al 2031, potrebbe essere utilizzato inizialmente come alternativa e crescere gradualmente all’interno della prima squadra.

Pressing alto e recupero immediato

La nuova Juventus dovrebbe cercare di difendere avanzando. L’obiettivo sarebbe recuperare il pallone rapidamente, impedendo agli avversari di costruire con tranquillità.

Durante la stagione 2025/2026, la squadra di Spalletti si era già distinta per il numero di recuperi offensivi e per le conclusioni generate dopo aver riconquistato il possesso nella metà campo avversaria.

Il centravanti dovrebbe guidare la pressione sui difensori, mentre Yildiz e l’esterno destro avrebbero il compito di chiudere le linee di passaggio verso i terzini. Thuram potrebbe quindi uscire aggressivamente sul portatore di palla, sfruttando la propria forza fisica.

Le possibili alternative tattiche

Il 4-3-3 dovrebbe rappresentare il modulo principale, ma Spalletti potrebbe utilizzare anche il 4-2-3-1. In questo caso Locatelli e Thuram formerebbero la coppia davanti alla difesa, con Koopmeiners alle spalle del centravanti e Yildiz libero di partire da sinistra.

Un’altra soluzione potrebbe essere il 3-4-2-1, soprattutto nelle partite più complicate. Bremer guiderebbe la difesa a tre, Cambiaso agirebbe da esterno a tutta fascia e Yildiz potrebbe giocare più vicino alla punta.

La Juventus 2026/2027 potrebbe dunque essere una squadra capace di cambiare disposizione senza effettuare sostituzioni. Il modulo iniziale sarebbe soltanto un punto di partenza: movimento, pressing, qualità tecnica e occupazione degli spazi dovrebbero diventare i principi fondamentali del nuovo progetto bianconero.

Molto dipenderà dal mercato, ma la direzione sembra chiara: costruire una Juventus più offensiva, intensa e coraggiosa, affidando a Spalletti il compito di riportarla stabilmente ai vertici del calcio italiano.

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